Istituto Formazione Sicurezza

Corso sicurezza per il lavoro a bordo delle navi

Il corso sicurezza lavoro a bordo navi forma i marittimi e il personale imbarcato sui rischi della navigazione, integrando gli obblighi dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 con la disciplina speciale del D.Lgs. 271/1999. Al termine, con frequenza regolare e verifica superata, ricevi l'attestato conforme.

Dati del corso in sintesi

Durata
16 ore
Modalità
Aula, Videoconferenza sincrona
Aggiornamento
6 ore con periodicità quinquennale
Validità attestato
5 anni
Base normativa
Art. 37 D.Lgs. 81/2008; Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 (Rep. 59/CSR); D.Lgs. 271/1999
Verifica finale
Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore

A chi è rivolto il corso

  • Marittimi e personale imbarcato su navi mercantili con rapporto di lavoro subordinato o equiparato
  • Ufficiali di coperta e di macchina che coordinano l'equipaggio e le procedure di emergenza
  • Armatori e società di gestione che devono formare l'equipaggio prima dell'imbarco
  • Lavoratori che cambiano nave, mansione o tipologia di navigazione e devono integrare la formazione

Programma dettagliato del corso

Formazione generale e organizzazione della sicurezza a bordo

  • Concetti di rischio, danno, prevenzione e protezione secondo il D.Lgs. 81/2008
  • Ruoli di bordo: comandante, ufficiali, marittimi e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
  • La disciplina speciale del D.Lgs. 271/1999 e il suo raccordo con il Testo Unico
  • Documento di valutazione dei rischi di bordo e ruolo d'appello dell'equipaggio
  • Diritti, obblighi e sistema sanzionatorio per l'equipaggio e per l'armatore

Rischi specifici della navigazione e dell'ambiente di bordo

  • Rollio e beccheggio: cadute, urti e scivolamenti sui ponti di lavoro esposti
  • Spazi confinati di bordo: doppifondi, casse e locali con carenza di ossigeno
  • Rumore e vibrazioni in sala macchine e relative misure di protezione tecnica
  • Movimentazione manuale dei carichi e uso di verricelli, gru e picchi di carico
  • Agenti chimici: combustibili, lubrificanti e merci pericolose trasportate
  • Fatica, lavoro notturno e organizzazione dei turni di guardia in sicurezza

Emergenze in mare, antincendio e salvataggio

  • Procedura uomo in mare e tecniche di recupero del naufrago
  • Prevenzione e lotta antincendio a bordo con mezzi fissi e portatili
  • Abbandono nave, mezzi collettivi di salvataggio e segnalazioni di soccorso
  • Gestione delle vie di fuga e dei sistemi di allarme generale di bordo
  • Coordinamento con i servizi di soccorso costiero e teleconsulto sanitario

Dispositivi di protezione, salute a bordo e verifica finale

  • Dispositivi di protezione individuale e di galleggiamento per il lavoro sui ponti
  • Igiene degli alloggi e prevenzione delle malattie durante la navigazione
  • Primo soccorso in assenza di presidio medico permanente a bordo
  • Sorveglianza sanitaria e idoneità all'imbarco del personale marittimo
  • Esercitazioni pratiche di emergenza e verifica finale dell'apprendimento

Perché il lavoro a bordo delle navi richiede una formazione dedicata

Chi lavora a bordo convive con l'ambiente di lavoro giorno e notte: rollio, spazi ristretti, macchine in moto e lontananza dal soccorso a terra collocano la nave tra i contesti a rischio più elevato. La formazione dell'equipaggio non può ridursi allo schema pensato per l'ufficio o il capannone.

Il comparto marittimo rientra tra gli ambiti a disciplina particolare richiamati dall'art. 3, comma 2, del D.Lgs. 81/2008: i principi del Testo Unico si applicano insieme alle norme speciali del D.Lgs. 271/1999, che adatta la tutela alle condizioni della navigazione mercantile.

Chi deve seguire il corso sicurezza lavoro a bordo navi

L'obbligo riguarda tutto il personale imbarcato con rapporto subordinato o equiparato, dall'ufficiale al mozzo. A bordo il comandante esercita funzioni assimilabili a quelle del datore di lavoro e del dirigente, mentre l'equipaggio deve padroneggiare le procedure di emergenza prima di prendere servizio.

La formazione va completata prima dell'imbarco e ripresa quando cambiano nave, mansione o tipologia di navigazione. Il comparto è classificato a rischio alto: il monte ore complessivo del percorso è quello indicato nella scheda dati di questo corso.

Come si svolge il corso e quali percorsi affini valutare

Il percorso si tiene in aula o in videoconferenza sincrona; le esercitazioni di emergenza e l'uso dei dispositivi si svolgono in presenza, perché non replicabili a distanza. L'attestato è rilasciato ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 (Rep. 59/CSR) con frequenza di almeno il 90% e verifica finale superata.

Il lavoro sulle navi mercantili non coincide con quello di banchina o di pesca: se operi nel porto valuta il corso sicurezza terminal portuale, se sei su un peschereccio il riferimento è il corso settore pesca. Per le emergenze sanitarie affianca un corso di primo soccorso.

Vincoli di erogazione da conoscere

  • Esercitazioni di emergenza e uso dei dispositivi solo in presenza
  • Formazione specifica del comparto ad alto rischio non erogabile in e-learning
  • Frequenza minima del 90% delle ore e verifica finale documentata

Stima per 1 partecipante: 250,00 € + IVA

Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.

Domande frequenti

Il D.Lgs. 271/1999 sostituisce il D.Lgs. 81/2008 per chi lavora a bordo?

No, lo integra. Il settore marittimo è tra gli ambiti a disciplina particolare dell'art. 3, comma 2, del D.Lgs. 81/2008: i principi generali del Testo Unico restano validi, mentre il D.Lgs. 271/1999 li adatta alle condizioni della navigazione, definendo ruoli di bordo, valutazione dei rischi e obblighi dell'armatore. La formazione dell'equipaggio risponde a entrambi i riferimenti in modo coordinato.

Chi assume il ruolo di datore di lavoro sulla nave?

A bordo le funzioni tipiche del datore di lavoro e del dirigente sono esercitate dal comandante, che dirige l'equipaggio e sovrintende alle procedure di sicurezza durante la navigazione. L'armatore o la società di gestione restano i soggetti responsabili dell'organizzazione complessiva, della dotazione dei dispositivi e dell'adempimento degli obblighi formativi previsti prima dell'imbarco del personale.

La formazione a bordo va rifatta quando cambio nave?

La parte generale resta acquisita come credito della persona, ma la formazione specifica va integrata quando cambiano nave, mansione o tipo di navigazione, perché variano rischi, attrezzature e procedure di emergenza. La cadenza dell'aggiornamento periodico è indicata nella scheda dati; conviene programmarlo insieme alle scadenze delle certificazioni sanitarie e degli addestramenti di bordo.