Scadenze della formazione sicurezza: durate e aggiornamenti per ruolo
A cura di Redazione Istituto Formazione Sicurezza · Aggiornato il 14 luglio 2026
Le scadenze della formazione sicurezza dipendono dal ruolo: la maggior parte degli aggiornamenti è quinquennale (lavoratori, dirigenti, RSPP, antincendio, attrezzature), ma il preposto si aggiorna ogni due anni, il RLS ogni anno e il primo soccorso ogni tre. Le tabelle di questa pagina riuniscono durate e periodicità previste da Accordo 2025, DM 02/09/2021 e DM 388/2003.
Come si calcolano le scadenze della formazione sicurezza
Ogni periodicità decorre dalla data della verifica finale riportata sull'attestato del corso base o dell'ultimo aggiornamento, non dall'anno solare. Un attestato da preposto conseguito a marzo 2026 richiede quindi l'aggiornamento entro marzo 2028; il quinquennio di un lavoratore formato a settembre 2025 scade a settembre 2030.
Fa eccezione il RLS, la cui cadenza è annuale e legata alla permanenza nell'incarico: l'aggiornamento va garantito per ciascun anno di mandato nelle aziende con almeno 15 lavoratori. Anche l'idoneità tecnica antincendio rilasciata dai Vigili del Fuoco, dove richiesta, segue regole proprie e non coincide con l'attestato del corso.
Superata la scadenza, l'attestato non decade automaticamente ma la copertura formativa non è più conforme: in caso di ispezione o infortunio l'azienda risulta inadempiente rispetto all'art. 37 del D.Lgs. 81/2008, con sanzioni penali a carico di datore di lavoro e dirigente. La regolarizzazione avviene completando l'aggiornamento, senza ripetere il corso base.
Per la validità dell'attestato valgono i vincoli trasversali dell'Accordo Stato-Regioni 2025: frequenza di almeno il 90% del monte ore, verifica finale documentata e non più di 30 partecipanti per edizione.
Le periodicità non sono armonizzate di proposito: ogni fonte calibra il rinnovo sul decadimento delle competenze che presidia. Le manovre di primo soccorso richiedono riaddestramento pratico frequente, da cui la cadenza triennale; la vigilanza del preposto è stata giudicata critica dalla riforma del 2021, da cui il biennio; i contenuti generali reggono il quinquennio.
Tabella durate e aggiornamenti per ruolo secondo l'Accordo 2025
Il tabellone che segue riporta le durate minime dei corsi base e la periodicità degli aggiornamenti per le figure disciplinate dall'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 (Rep. 59/CSR). La formazione generale dei lavoratori costituisce credito formativo permanente e non si ripete.
Le durate sono minimi inderogabili al ribasso: un corso più breve non produce un attestato valido, mentre l'azienda può sempre aggiungere ore per i propri rischi specifici. Attenzione anche alla modalità: per il preposto la scadenza biennale va pianificata su edizioni in aula o videoconferenza sincrona, perché l'e-learning non è ammesso.
| Ruolo | Corso base | Aggiornamento | Periodicità |
|---|---|---|---|
| Lavoratori — formazione generale | 4 ore (credito permanente) | Non previsto | — |
| Lavoratori — specifica rischio basso | 4 ore | 6 ore | Quinquennale |
| Lavoratori — specifica rischio medio | 8 ore | 6 ore | Quinquennale |
| Lavoratori — specifica rischio alto | 12 ore | 6 ore | Quinquennale |
| Preposto | 12 ore (solo aula o videoconferenza sincrona) | 6 ore | Biennale |
| Dirigente | 12 ore | 6 ore | Quinquennale |
| Dirigente di impresa affidataria (cantieri) | Modulo aggiuntivo 6 ore | — | — |
| Datore di lavoro (non RSPP) | Corso di nuova istituzione: durata secondo Accordo 2025 | Secondo Accordo 2025 | Secondo Accordo 2025 |
| Datore di lavoro RSPP — rischio basso | 16 ore | 6 ore | Quinquennale |
| Datore di lavoro RSPP — rischio medio | 32 ore | 10 ore | Quinquennale |
| Datore di lavoro RSPP — rischio alto | 48 ore | 14 ore | Quinquennale |
| RSPP | Moduli A 28 + B 48 + C 24 ore (più eventuali B-SP) | 40 ore | Quinquennale |
| ASPP | Moduli A 28 + B 48 ore | 20 ore | Quinquennale |
| RLS (art. 37, c. 11) | 32 ore | 4 ore (15-50 lavoratori) / 8 ore (oltre 50) | Annuale |
I moduli di specializzazione B-SP si aggiungono al modulo B comune per i settori agricoltura e pesca (SP1, 12 ore), cave e costruzioni (SP2, 16 ore), sanità e servizi sociali (SP3, 12 ore), chimico e petrolchimico (SP4, 16 ore).
Antincendio e primo soccorso: le periodicità dei decreti ministeriali
Gli addetti alle emergenze seguono fonti proprie. Per l'antincendio il DM 02/09/2021 distingue tre livelli in base all'attività; la parte pratica è obbligatoria anche al livello 1 e non è erogabile in e-learning. Per il primo soccorso il DM 388/2003 classifica le aziende nei gruppi A, B e C in base a tipologia, dimensione e indice infortunistico.
| Adempimento | Corso base | Aggiornamento | Periodicità |
|---|---|---|---|
| Addetto antincendio — livello 1 | 4 ore | 2 ore | Quinquennale |
| Addetto antincendio — livello 2 | 8 ore | 5 ore | Quinquennale |
| Addetto antincendio — livello 3 | 16 ore | 8 ore | Quinquennale |
| Addetto primo soccorso — gruppo A | 16 ore | 6 ore (parte pratica) | Triennale |
| Addetto primo soccorso — gruppi B e C | 12 ore | 4 ore (parte pratica) | Triennale |
Per il primo soccorso è in corso l'iter di revisione del DM 388/2003: prima di pianificare i corsi conviene verificare eventuali aggiornamenti normativi intervenuti. Le pagine dei corsi antincendio e primo soccorso riportano i dati aggiornati per ciascun livello e gruppo.
Nota operativa sui rinnovi delle emergenze: gli aggiornamenti di primo soccorso sono dedicati alla parte pratica, quindi richiedono la presenza fisica; anche la prova pratica antincendio non è erogabile a distanza. Le sessioni vanno pianificate per sedi e attrezzature disponibili, non solo per date.
Abilitazioni alle attrezzature: rinnovo ogni cinque anni
Le abilitazioni dell'art. 73, comma 5, confluite nell'Accordo 2025, hanno tutte aggiornamento quinquennale di 4 ore, prevalentemente pratico. L'Accordo ha inoltre introdotto l'obbligo abilitante per carroponte, macchine raccogli-frutta e caricatori per la movimentazione dei materiali.
L'abilitazione è personale e segue l'operatore, non l'azienda: il carrellista che cambia datore di lavoro porta con sé il patentino in corso di validità. Il nuovo datore deve però verificarne l'autenticità e la scadenza prima dell'adibizione al mezzo, oltre a erogare l'addestramento sulla specifica attrezzatura in uso.
Il mancato rinnovo entro il quinquennio sospende di fatto l'operatività: far condurre un carrello elevatore a chi ha l'aggiornamento scaduto equivale ad adibire un non abilitato, con responsabilità diretta di chi organizza il lavoro e vigila sull'esecuzione.
| Attrezzatura | Corso base | Aggiornamento |
|---|---|---|
| Carrelli industriali semoventi | 12 ore | 4 ore / 5 anni |
| PLE con stabilizzatori | 8 ore | 4 ore / 5 anni |
| PLE senza stabilizzatori | 10 ore | 4 ore / 5 anni |
| PLE entrambe le tipologie | 12 ore | 4 ore / 5 anni |
| Gru a torre | 14 ore | 4 ore / 5 anni |
| Escavatori idraulici | 10 ore | 4 ore / 5 anni |
| Carroponte (nuova abilitazione 2025) | Secondo Accordo 2025 | 4 ore / 5 anni |
Gli errori ricorrenti nella gestione dello scadenzario
L'errore più diffuso è confondere le periodicità tra figure: applicare al preposto il quinquennio dei lavoratori significa arrivare all'ispezione con due o tre cicli di aggiornamento biennale saltati. Il secondo è considerare la formazione generale un attestato da rinnovare: è un credito permanente, ripeterla spreca budget senza alcun beneficio di conformità.
Frequente anche l'errore sui neoassunti con attestati pregressi: la formazione specifica di rischio basso maturata in un precedente impiego d'ufficio non copre la mansione in un'azienda a rischio medio o alto, dove serve l'integrazione. Va sempre confrontata la classe di rischio di provenienza con quella di destinazione, non solo la data dell'attestato.
Infine, gli addetti alle emergenze vengono spesso dimenticati nei cambi di organico: se l'unico addetto antincendio formato lascia l'azienda, la copertura si interrompe il giorno stesso, indipendentemente da ogni scadenza. Lo scadenzario deve tracciare anche le persone, non solo le date.
Come pianificare i rinnovi senza superare le scadenze
La gestione affidabile parte da uno scadenzario unico per lavoratore, non per corso: ogni persona cumula più attestati con periodicità diverse, e la scadenza più corta detta il ritmo. Un capo turno formato come preposto, addetto antincendio e carrellista ha tre orologi distinti: biennale, quinquennale e quinquennale.
- Censire gli attestati esistenti con data della verifica finale e fonte normativa, distinguendo i crediti permanenti dagli attestati soggetti a rinnovo.
- Programmare gli aggiornamenti con almeno tre mesi di anticipo sulla scadenza, per assorbire assenze, turnazioni e tempi di calendario dei corsi.
- Aggiornare lo scadenzario a ogni assunzione, cambio mansione o passaggio di classe di rischio ATECO: il cambio verso un rischio superiore richiede l'integrazione della formazione specifica.
- Conservare attestati e registri: in ispezione fa fede la documentazione, e l'onere della prova dell'avvenuta formazione ricade sull'azienda.
Per i nuovi assunti la formazione va completata secondo le tempistiche dell'Accordo 2025 e comunque prima dell'adibizione a mansioni a rischio: anticiparla all'ingresso evita sia la scopertura sia il rischio sanzionatorio. Lo stesso principio vale per somministrati e stagionali, la cui formazione va verificata a ogni missione: la breve durata del contratto non riduce gli obblighi, e il picco estivo o natalizio è proprio il momento in cui gli organici non formati si concentrano.
Domande frequenti
Cosa succede se un attestato di formazione è scaduto da mesi?
Il lavoratore va aggiornato prima possibile e, per le attività a rischio, sospeso dalle mansioni non coperte fino al completamento. Non serve ripetere il corso base: la regolarizzazione passa dall'aggiornamento. In caso di ispezione nel periodo di scopertura, datore di lavoro e dirigente rispondono dell'omessa formazione ex art. 55 del D.Lgs. 81/2008.
Da quale data si conta il quinquennio formativo dei lavoratori?
Dalla data della verifica finale del corso specifico o dell'ultimo aggiornamento, indicata sull'attestato. Non conta l'anno solare né la data di assunzione. Se un lavoratore anticipa l'aggiornamento, il nuovo quinquennio decorre dalla nuova verifica: per questo conviene programmare i rinnovi poco prima della scadenza, senza però superarla.
Gli aggiornamenti si possono anticipare o cumulare in un'unica sessione?
Anticipare è sempre ammesso e fa ripartire la periodicità dalla nuova data. Il cumulo è possibile solo tra moduli compatibili per contenuti e fonte normativa: l'aggiornamento antincendio non assorbe quello dei lavoratori, né viceversa, perché rispondono a decreti diversi. Ogni adempimento mantiene il proprio attestato e la propria verifica finale.
Il cambio di mansione fa scattare nuove scadenze formative?
Sì, quando comporta nuovi rischi: l'art. 37, comma 4, del D.Lgs. 81/2008 impone la formazione in occasione del trasferimento o cambio di mansioni e dell'introduzione di nuove attrezzature o tecnologie. Il passaggio a una classe di rischio superiore richiede l'integrazione della formazione specifica; le nuove abilitazioni alle attrezzature vanno acquisite prima dell'uso.
Chi tiene traccia delle scadenze formative in azienda?
La responsabilità dell'adempimento resta del datore di lavoro, che in pratica si avvale del RSPP per il monitoraggio e consulta il RLS sulla pianificazione. Nelle organizzazioni strutturate lo scadenzario è integrato nei gestionali HR con alert automatici; nelle piccole imprese è spesso il fornitore di formazione a segnalare i rinnovi in avvicinamento.
Fonti normative e riferimenti
- Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, Rep. atti n. 59/CSR — GU Serie Generale n. 119 del 24/05/2025 — 2025-05-24
- D.Lgs. 81/2008, artt. 37, 55 e 73 (testo vigente su normattiva.it) — 2008-04-30
- DM 2 settembre 2021 (Ministero dell'Interno) — GU Serie Generale n. 237 del 04/10/2021, in vigore dal 04/10/2022 — 2021-10-04
- DM 15 luglio 2003, n. 388 — GU Serie Generale n. 27 del 03/02/2004 (revisione in iter: verificare eventuali aggiornamenti) — 2004-02-03