Istituto Formazione Sicurezza
Preventivo

Corso di radioprotezione in sanità per operatori esposti

Il corso di radioprotezione in sanità forma gli operatori esposti a radiazioni ionizzanti classificati in categoria A o B ai sensi del D.Lgs. 101/2020. Copre grandezze dosimetriche, principio ALARA, sorveglianza fisica e medica e uso dei dispositivi anti-X, con verifica finale e attestato conforme.

Dati del corso in sintesi

Durata
8 ore
Modalità
Aula, Videoconferenza sincrona
Aggiornamento
con periodicità periodico
Base normativa
D.Lgs. 31/07/2020, n. 101, artt. 109-111 (radioprotezione dei lavoratori esposti)
Verifica finale
Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore

A chi è rivolto il corso

  • Tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM) addetti a diagnostica e radioterapia
  • Medici radiologi, medici nucleari e specialisti che operano in radiologia interventistica
  • Infermieri e operatori di sala che assistono in procedure con impiego di radiazioni ionizzanti
  • Datori di lavoro e responsabili di strutture sanitarie con impianti radiologici

Programma dettagliato del corso

Grandezze dosimetriche e principi di radioprotezione

  • Unità di misura della dose: sievert e gray, dose assorbita, equivalente ed efficace
  • Effetti deterministici e stocastici delle radiazioni ionizzanti sull'organismo
  • Il principio di giustificazione della pratica radiologica e la responsabilità del prescrivente
  • Ottimizzazione secondo il criterio ALARA e limitazione delle dosi individuali
  • Limiti di dose per i lavoratori esposti e per la popolazione previsti dal decreto

Il quadro del D.Lgs. 101/2020 nelle strutture sanitarie

  • Classificazione dei lavoratori esposti in categoria A e categoria B
  • Individuazione di zone controllate e zone sorvegliate e relative regole di accesso
  • Compiti dell'esperto di radioprotezione a supporto del datore di lavoro
  • Sorveglianza fisica della radioprotezione e sorveglianza medica del medico autorizzato
  • Obblighi del datore di lavoro e del responsabile dell'impianto radiologico

Procedure operative e dispositivi in ambito radiologico

  • Uso corretto dei dispositivi anti-X: camici piombati, collari tiroidei e occhiali schermanti
  • Dosimetria personale e ambientale: lettura del dosimetro e soglie di attenzione
  • Protezione in radiologia interventistica e riduzione del tempo di scopia
  • Manipolazione dei radiofarmaci in medicina nucleare e gestione della contaminazione
  • Procedure di emergenza radiologica e comportamento in caso di anomalia della sorgente

Casi operativi e buone prassi di reparto

  • Riduzione della dose in sala operatoria ibrida e in emodinamica
  • Posizionamento e manutenzione delle schermature fisse e mobili
  • Gestione delle pazienti in gravidanza e dei pazienti pediatrici
  • Controlli di qualità delle apparecchiature e registro delle verifiche
  • Comunicazione del rischio e cultura della radioprotezione nell'équipe
  • Uso del camice piombato di misura corretta e verifica periodica dell'integrità
  • Registrazione e archiviazione nel tempo delle dosi individuali ricevute
  • Coinvolgimento del medico autorizzato nella valutazione dei casi dubbi
  • Cartellonistica di sicurezza e delimitazione delle aree con sorgenti attive

Chi deve formarsi alla radioprotezione in ambito sanitario

Ogni struttura sanitaria che impiega apparecchiature radiogene o sorgenti deve informare e formare i lavoratori esposti, come impone l'art. 111 del D.Lgs. 101/2020. L'obbligo scatta prima dell'assegnazione alla mansione e riguarda chi opera in radiodiagnostica, radioterapia e medicina nucleare.

La mancata formazione espone il datore di lavoro e il responsabile dell'impianto radiologico alle sanzioni del decreto, oltre a indebolire la sorveglianza. Un operatore non formato non conosce i limiti di dose né le corrette procedure di protezione dalle radiazioni ionizzanti.

Categoria A e categoria B: cosa cambia per l'operatore esposto

Il decreto classifica come esposti di categoria A i lavoratori suscettibili di superare i tre decimi dei limiti di dose annuali, e di categoria B gli altri esposti. La categoria A comporta sorveglianza medica affidata al medico autorizzato e dosimetria individuale più stringente.

L'esperto di radioprotezione assiste il datore nella classificazione delle zone e dei lavoratori, mentre la sorveglianza sanitaria verifica l'idoneità alla mansione specifica. Il corso insegna a leggere i valori del dosimetro personale e a riconoscere quando segnalare un superamento.

Come si svolge il corso e quale attestato rilascia

La formazione si tiene in aula o in videoconferenza sincrona con docenti esperti della materia e alterna principi fisici e procedure operative sulle apparecchiature realmente in uso nel reparto. Le esercitazioni riguardano il corretto impiego dei dispositivi di protezione anti-X.

L'attestato viene rilasciato a chi frequenta almeno il 90% del monte ore e supera la verifica finale, ed è conforme ai requisiti del D.Lgs. 81/2008 e del D.Lgs. 101/2020. Va conservato insieme ai referti della sorveglianza fisica e medica.

Radioprotezione del paziente e dell'operatore: due tutele collegate

La radioprotezione non tutela solo chi lavora: ottimizzare la dose protegge anche il paziente. Le tecniche che riducono il tempo di scopia e collimano il fascio abbattono l'esposizione di entrambi, per questo il corso lega comportamento professionale e qualità clinica dell'esame.

Nei reparti a maggiore impegno dosimetrico, come emodinamica ed elettrofisiologia, l'operatore impara a usare schermature pensili e paratie mobili. Una postura corretta rispetto alla sorgente e la distanza dal tubo radiogeno riducono in modo misurabile la dose accumulata nell'anno.

Vincoli di erogazione da conoscere

  • La formazione precede l'assegnazione a mansioni con esposizione a radiazioni ionizzanti (D.Lgs. 101/2020)
  • Frequenza minima del 90% del monte ore e verifica finale documentata
  • Massimo 30 partecipanti per edizione

Stima per 1 partecipante: 130,00 € + IVA

Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.

Domande frequenti

Chi è considerato lavoratore esposto in una struttura sanitaria?

È esposto il lavoratore che, in ragione della propria attività, può ricevere una dose superiore a quella fissata per la popolazione. Nelle strutture sanitarie rientrano tipicamente TSRM, radiologi, cardiologi interventisti e personale di sala. Il D.Lgs. 101/2020 li classifica in categoria A o B in base alla dose prevedibile, determinando gli obblighi di dosimetria e di sorveglianza applicabili.

Il corso di radioprotezione sostituisce la sorveglianza medica?

No. La formazione e la sorveglianza sanitaria sono adempimenti distinti e complementari. Il corso trasmette conoscenze su rischi, limiti di dose e procedure; la sorveglianza medica, affidata al medico autorizzato o competente, verifica l'idoneità del singolo alla mansione esposta. Entrambe sono obbligatorie per gli operatori classificati e vanno documentate separatamente nel fascicolo sanitario.

Ogni quanto va aggiornata la formazione sulla radioprotezione?

Il D.Lgs. 101/2020 richiede che l'informazione e la formazione siano ripetute periodicamente e ogni volta che cambiano mansioni, apparecchiature o procedure. Non esiste un unico intervallo valido per tutti: la periodicità va calibrata sul livello di rischio del reparto. La cadenza prevista e le ore sono indicate nella scheda dati di questo corso.