Rischi sul lavoro: la mappa dei pericoli e delle tutele
A cura di Redazione Istituto Formazione Sicurezza · Aggiornato il 15 luglio 2026
I rischi sul lavoro sono i fattori che possono danneggiare salute e sicurezza di chi lavora. Il D.Lgs. 81/2008 impone di individuarli, valutarli nel DVR e ridurli con misure tecniche, organizzative e di protezione. Questa sezione mappa i principali rischi e rimanda alle voci di approfondimento.
Che cosa sono i rischi sul lavoro e come si distinguono
Nel linguaggio della prevenzione il pericolo è la proprietà intrinseca di un fattore di causare un danno, mentre il rischio è la probabilità che quel danno si verifichi combinata con la sua gravità. La valutazione dei rischi, imposta dall'art. 28 del D.Lgs. 81/2008, misura proprio questa combinazione per ogni mansione e ambiente.
Una prima distinzione utile separa i rischi per la sicurezza (infortunio immediato, come cadute o schiacciamenti) dai rischi per la salute (danno che matura nel tempo, come le malattie professionali). A questi si aggiungono i rischi trasversali legati all'organizzazione, dallo stress lavoro-correlato all'ergonomia.
Questa sezione dell'enciclopedia si concentra sui rischi igienistici da agenti chimici, biologici e cancerogeni, spesso invisibili e a effetto differito. Sono i più insidiosi perché il lavoratore non percepisce l'esposizione e la malattia compare anni dopo, quando il nesso con l'attività è difficile da ricostruire.
Rischi da agenti chimici, cancerogeni e da minerali pericolosi
Il rischio chimico riguarda solventi, acidi, detergenti e miscele impiegati in quasi ogni comparto ed è disciplinato dal Titolo IX, Capo I. Quando la sostanza è classificata cancerogena o mutagena si applica il regime più severo del Capo II, descritto nella voce sul rischio cancerogeno e mutageno, con obbligo di registro degli esposti.
Tre rischi meritano una trattazione autonoma per la loro rilevanza sanitaria: l'amianto, messo al bando ma ancora presente in milioni di manufatti, la silice cristallina respirabile, cancerogeno diffuso nell'edilizia e nei lapidei, e le polveri di legno, farine e fibre che aggrediscono l'apparato respiratorio.
Rischi da agenti biologici negli ambienti di lavoro
Il rischio biologico nasce dall'esposizione a virus, batteri, funghi e parassiti, deliberata nei laboratori o potenziale in sanità, agricoltura e gestione dei rifiuti. Il Titolo X classifica gli agenti in quattro gruppi di pericolosità crescente e impone misure di contenimento proporzionate.
- Comparti sanitari e di laboratorio: contatto con materiale biologico e ceppi microbici, con obbligo di vaccinazioni e dispositivi anti-taglio.
- Agricoltura, zootecnia e depurazione: esposizione ad agenti presenti in modo naturale, come leptospire, tetano e bioaerosol.
- Attività su rifiuti e reflui: rischio da agenti dispersi, gestito con contenimento, igiene personale e sorveglianza sanitaria mirata.
Dal riconoscimento del rischio alla scelta del corso
| Rischio | Fonte nel D.Lgs. 81/2008 | Voce di approfondimento |
|---|---|---|
| Agenti chimici pericolosi | Titolo IX, Capo I | /enciclopedia/rischi/rischio-chimico/ |
| Cancerogeni e mutageni | Titolo IX, Capo II | /enciclopedia/rischi/rischio-cancerogeno-mutageno/ |
| Amianto | Titolo IX, Capo III | /enciclopedia/rischi/amianto/ |
| Agenti biologici | Titolo X | /enciclopedia/rischi/rischio-biologico/ |
| Silice cristallina respirabile | Titolo IX, Capo II (All. XLII-XLIII) | /enciclopedia/rischi/silice-cristallina/ |
L'esito della valutazione orienta anche la formazione: la formazione specifica dei lavoratori è graduata sulla classe di rischio dell'azienda, mentre chi svolge il ruolo di RSPP approfondisce questi temi nel modulo B. Per pianificare i rinnovi resta utile il calendario delle scadenze formative.
Le voci di questa sezione
Rischio chimico sul lavoro: definizione ex Titolo IX del D.Lgs. 81/2008, valutazione, misure di prevenzione, schede dati di sicurezza e sorveglianza sanitaria.
Rischio biologico: gruppi di agenti, contenimento e sorveglianzaRischio biologico sul lavoro: definizione ex Titolo X del D.Lgs. 81/2008, classificazione degli agenti in quattro gruppi, misure di contenimento e sorveglianza sanitaria.
Rischio cancerogeno e mutageno: registro esposti e valori limiteRischio cancerogeno e mutageno sul lavoro: Titolo IX Capo II del D.Lgs. 81/2008, sostituzione, sistema chiuso, valori limite e registro degli esposti tenuto per legge.
Rischio amianto: valore limite, piano di lavoro e bonificaRischio amianto sul lavoro: divieto della L. 257/1992, Titolo IX Capo III del D.Lgs. 81/2008, valore limite, piano di lavoro, notifica e sorveglianza sanitaria.
Rischio silice cristallina respirabile: cancerogeno e valore limiteRischio silice cristallina respirabile: perché è cancerogeno secondo il Titolo IX Capo II, valore limite dell'Allegato XLIII, settori esposti e misure di prevenzione.
Rischio polveri sul lavoro: aspirazione e protezione respiratoriaRischio polveri sul lavoro: tipi di polvere, effetti sull'apparato respiratorio, misure di aspirazione alla fonte e scelta dei DPI per le vie respiratorie.
Rischio rumore sul lavoro: valutazione, valori limite e otoprotettoriRischio rumore: valori di azione 80 e 85 dB(A), valore limite 87 dB(A), obblighi di valutazione, otoprotettori e sorveglianza sanitaria del Titolo VIII.
Rischio vibrazioni: mano-braccio, corpo intero e valori A(8)Rischio vibrazioni: sistema mano-braccio (HAV) e corpo intero (WBV), valori d'azione e limite A(8) del Titolo VIII Capo III, effetti sulla salute e prevenzione.
Rischio movimentazione manuale dei carichi: metodo NIOSH e indice di sollevamentoRischio movimentazione manuale dei carichi: Titolo VI e Allegato XXXIII, metodo NIOSH, indice di sollevamento, patologie dorso-lombari e misure di prevenzione.
Rischio biomeccanico: movimenti ripetitivi degli arti superiori e metodo OCRARischio biomeccanico da movimenti ripetitivi degli arti superiori: valutazione con il metodo OCRA, patologie muscolo-scheletriche e misure di prevenzione ergonomica.
Rischio microclima: temperatura, umidità e stress termico da caldo e freddoRischio microclima negli ambienti di lavoro: temperatura, umidità, ventilazione, indici WBGT, PMV e IREQ, effetti dello stress termico e misure di prevenzione.
Stress lavoro-correlato: obbligo di valutazione e metodologia INAILStress lavoro-correlato: obbligo di valutazione ex art. 28 D.Lgs. 81/2008, metodologia INAIL, fase preliminare e approfondita, indicatori e misure correttive.
Mobbing sul lavoro: costrittività organizzativa, tutele e distinzione dal conflittoMobbing sul lavoro: definizione giurisprudenziale, costrittività organizzativa, requisiti della Cassazione, tutele del lavoratore e differenza dal conflitto.
Rischio elettrico sul lavoro: contatti, arco e lavori in sicurezzaRischio elettrico: cos'è, contatti diretti e indiretti, arco elettrico, Titolo III del D.Lgs. 81/2008 e qualifiche PES, PAV e PEI della norma CEI 11-27.
Rischio incendio: valutazione, classificazione e misure antincendioRischio incendio nei luoghi di lavoro: valutazione secondo il DM 3 settembre 2021, classificazione in tre livelli, classi di fuoco e misure di prevenzione e protezione.
Rischio esplosione ATEX: atmosfere esplosive, zone e documentoRischio esplosione ATEX: Titolo XI del D.Lgs. 81/2008, zone 0-1-2 e 20-21-22, apparecchi marcati e documento sulla protezione contro le esplosioni.
Rischio lavori in quota: cadute dall'alto, protezioni e DPIRischio lavori in quota oltre 2 metri: artt. 105-159 del D.Lgs. 81/2008, priorità delle protezioni collettive e DPI anticaduta di terza categoria.
Rischio spazi confinati: ambienti sospetti, sorveglianza e permessiRischio spazi confinati: ambienti sospetti di inquinamento, obblighi del DPR 177/2011, sorveglianza continua dall'esterno e permesso di lavoro.
Rischio radiazioni ionizzanti: dose, classificazione e radioprotezioneRischio radiazioni ionizzanti: radioprotezione del D.Lgs. 101/2020, limiti di dose, classificazione dei lavoratori in categoria A e B e zone.
Rischio radiazioni ottiche artificiali: ROA, laser e valori limiteRischio radiazioni ottiche artificiali: Titolo VIII Capo V del D.Lgs. 81/2008, sorgenti UV, visibile, IR e laser, valori limite e protezione.
Rischio campi elettromagnetici: effetti, valori limite e sensibiliRischio campi elettromagnetici: Titolo VIII Capo IV del D.Lgs. 81/2008, effetti diretti e indiretti, valori di azione, VLE e lavoratori sensibili.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra pericolo e rischio sul lavoro?
Il pericolo è la proprietà intrinseca di una sostanza, di un'attrezzatura o di un'attività di provocare un danno; il rischio è la probabilità che quel danno si concretizzi, unita alla sua gravità. Un acido è sempre pericoloso, ma il rischio dipende da quantità, modalità d'uso e misure di protezione adottate.
Chi deve valutare i rischi presenti in azienda?
La valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (art. 17 e 28 del D.Lgs. 81/2008). La svolge con la collaborazione del RSPP e del medico competente, dopo aver consultato il RLS. L'esito è formalizzato nel documento di valutazione dei rischi, che va aggiornato a ogni cambiamento significativo.
Perché i rischi per la salute sono più difficili da riconoscere?
Perché il danno è spesso differito: l'esposizione a un agente chimico, cancerogeno o biologico non produce effetti immediati, ma malattie che compaiono dopo mesi o anni. Il lavoratore non avverte un pericolo percepibile come in una caduta, per questo la prevenzione si basa su misurazioni, sorveglianza sanitaria e registri di esposizione.
Fonti normative e riferimenti
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Titoli IX e X (testo vigente su normattiva.it) — 2008-04-30