Sicurezza sul lavoro nella scuola: il dirigente datore e gli studenti equiparati
A cura di Redazione Istituto Formazione Sicurezza · Aggiornato il 15 luglio 2026
La sicurezza sul lavoro nella scuola ha regole peculiari: il datore di lavoro e il dirigente scolastico e gli studenti sono equiparati ai lavoratori quando usano laboratori, attrezzature o agenti pericolosi. La formazione riguarda docenti, personale ATA e allievi coinvolti in attivita a rischio, incluse quelle dei percorsi PCTO.
Chi e il datore di lavoro in una scuola
Nella scuola statale il datore di lavoro per la sicurezza e il dirigente scolastico, individuato dal DM 292/1996 come soggetto che, in quanto titolare di poteri di gestione, assume gli obblighi del D.Lgs. 81/2008 per l'istituto. Il decreto interministeriale 382/1998 adatta poi il Testo Unico alle particolari esigenze del comparto istruzione.
Il dirigente scolastico opera pero entro vincoli propri della pubblica amministrazione. Non dispone liberamente dei fondi ne degli edifici, che spesso appartengono all'ente locale proprietario, comune o provincia. Per gli interventi strutturali sull'immobile la responsabilita ricade sull'ente proprietario, mentre al dirigente competono organizzazione, valutazione dei rischi e formazione.
Questa distinzione e centrale nel contenzioso scolastico: il dirigente risponde di cio che rientra nei suoi poteri gestionali, come nomine, procedure ed emergenze, ma deve documentare le richieste di intervento inoltrate all'ente proprietario per i problemi edilizi che non puo risolvere direttamente con il proprio budget.
Il sistema di prevenzione dell'istituto si completa con il RSPP, spesso esterno, il medico competente dove la sorveglianza sanitaria e dovuta, il RLS e gli addetti alle emergenze. Le figure sono le stesse di ogni azienda, ma il contesto pubblico ne condiziona nomine e risorse.
Quando gli studenti sono equiparati ai lavoratori
L'art. 2 del D.Lgs. 81/2008 equipara al lavoratore lo studente degli istituti di istruzione nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, comprese le apparecchiature munite di videoterminali. L'equiparazione non e permanente: scatta durante le attivita a rischio, non per la sola frequenza delle lezioni teoriche.
In pratica, l'allievo di un istituto tecnico o professionale che opera in officina, in laboratorio di chimica o alle macchine e a tutti gli effetti un lavoratore da formare, informare e proteggere. Lo stesso vale per le esercitazioni pratiche degli istituti alberghieri e per l'uso di attrezzature nelle aule speciali.
I percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO), che hanno sostituito l'alternanza scuola-lavoro, rendono lo studente equiparato al lavoratore per tutta la durata dell'esperienza in azienda. La formazione sulla sicurezza va erogata prima dell'avvio del percorso, con contenuti coerenti ai rischi del contesto ospitante.
- Laboratori scientifici e tecnici: uso di reagenti, macchine utensili, saldatura ed elettricita nelle esercitazioni pratiche.
- Palestre e attivita motorie: rischi di caduta, urti e uso di attrezzi, con gestione degli infortuni frequente.
- Percorsi PCTO: formazione preventiva e coordinamento tra scuola e azienda ospitante sui rischi specifici della sede.
I rischi del personale docente e ATA
Per il personale amministrativo il profilo e vicino a quello dell'ufficio, con uso del videoterminale e postura sedentaria. I docenti aggiungono l'uso prolungato della voce, con affaticamento vocale, e una forte componente relazionale. I collaboratori scolastici svolgono pulizie e movimentazione, con uso di prodotti chimici e rischio di scivolamento.
Trasversale a tutte le figure e lo stress lavoro-correlato, alimentato dalla gestione di classi numerose, dalle relazioni con famiglie e utenza e, per i dirigenti, dal carico di responsabilita. La valutazione va condotta per gruppi omogenei, distinguendo docenti, ATA e personale amministrativo.
Gli insegnanti tecnico-pratici e gli assistenti di laboratorio condividono i rischi degli studenti che assistono: manipolano sostanze, macchine e attrezzature e necessitano quindi di una formazione allineata a quella prevista per le mansioni operative, non solo di quella base del comparto istruzione.
La formazione e le emergenze nell'istituto scolastico
Tutto il personale scolastico riceve la formazione generale e quella specifica, con la classe di rischio determinata dall'attivita svolta: piu bassa per gli amministrativi, piu alta per chi opera nei laboratori tecnici. L'aggiornamento periodico segue le cadenze dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025.
Ogni istituto organizza le squadre di emergenza tra il proprio personale: addetti antincendio secondo il DM 2 settembre 2021 e addetti al primo soccorso secondo il DM 388/2003. Le prove di evacuazione periodiche coinvolgono anche gli studenti e servono a rendere note vie di esodo e punti di raccolta a una popolazione che cambia ogni anno.
La gestione della sicurezza va infine coordinata con l'ente locale proprietario dell'edificio per gli aspetti strutturali e impiantistici. Il dirigente documenta le criticita e le richieste, mentre organizza al proprio interno formazione, nomine, prove di emergenza e informazione a studenti e famiglie sui comportamenti da tenere.
Infortuni degli studenti e sicurezza nei laboratori didattici
Gli infortuni degli studenti equiparati seguono una disciplina particolare. La copertura assicurativa opera attraverso la gestione per conto dello Stato, che tutela gli allievi delle scuole statali per gli eventi occorsi durante le esercitazioni pratiche e i percorsi in azienda. Questo non attenua gli obblighi di prevenzione, ma li affianca con una tutela dedicata.
Nei laboratori la prevenzione passa da regole d'uso chiare e sorvegliate. Accesso consentito solo in presenza del docente o dell'assistente tecnico, dispositivi di protezione individuale disponibili, schede di sicurezza dei reagenti a portata di mano e macchine dotate di ripari e arresti di emergenza conformi. La vigilanza attiva sugli allievi e parte integrante della didattica pratica.
La numerosita delle classi accentua il problema: sorvegliare venti o piu studenti alle macchine richiede rapporti numerici adeguati e organizzazione delle postazioni. Nelle esercitazioni piu rischiose e prassi suddividere il gruppo, in modo che il docente possa presidiare effettivamente le attivita e intervenire in tempo utile in caso di errore.
Anche le uscite didattiche, i viaggi di istruzione e le attivita motorie vanno inseriti nella valutazione dei rischi dell'istituto, con l'individuazione delle misure e delle responsabilita degli accompagnatori. La sicurezza scolastica non si esaurisce tra le mura dell'edificio, ma segue gli studenti in ogni contesto organizzato dalla scuola.
- Accesso ai laboratori consentito solo con la presenza del docente o dell'assistente tecnico responsabile.
- Dispositivi di protezione e schede di sicurezza dei reagenti disponibili prima di ogni esercitazione pratica.
- Suddivisione dei gruppi nelle attivita a rischio, per garantire un rapporto di sorveglianza adeguato.
La peculiarita della scuola sta proprio in questa doppia veste: e un luogo di lavoro per docenti e personale e, insieme, un ambiente di apprendimento dove alcuni studenti diventano lavoratori equiparati. Governare entrambe le dimensioni richiede al dirigente scolastico competenze organizzative e una collaborazione stretta con il servizio di prevenzione e con l'ente proprietario.
Domande frequenti
Chi e il datore di lavoro in una scuola statale?
Il dirigente scolastico, individuato dal DM 292/1996 come datore di lavoro per la sicurezza dell'istituto. Assume gli obblighi del D.Lgs. 81/2008 nei limiti dei propri poteri di gestione: valutazione dei rischi, nomine, formazione ed emergenze. Gli interventi strutturali sull'edificio restano invece a carico dell'ente locale proprietario, comune o provincia.
Gli studenti devono fare la formazione sulla sicurezza?
Quando sono equiparati ai lavoratori si. L'art. 2 del D.Lgs. 81/2008 equipara l'allievo che usa laboratori, attrezzature o agenti chimici, fisici e biologici. In quei casi, e durante i percorsi PCTO in azienda, lo studente va formato prima di iniziare le attivita a rischio, con contenuti adeguati al contesto in cui opera.
Il personale ATA che rischi corre e come va formato?
Il personale ATA comprende amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Gli amministrativi hanno un profilo simile all'ufficio, con videoterminale e postura; i collaboratori usano prodotti chimici e movimentano carichi; gli assistenti tecnici condividono i rischi dei laboratori. Ognuno segue la formazione della propria mansione, con la classe di rischio corrispondente alle attivita svolte.
Fonti normative e riferimenti
- DM 21 giugno 1996, n. 292 (individuazione del datore di lavoro negli istituti di istruzione)
- DM 29 settembre 1998, n. 382 (applicazione della normativa di sicurezza al comparto istruzione)
- D.Lgs. 81/2008, art. 2 (equiparazione degli studenti al lavoratore) — testo vigente su normattiva.it — 2008-04-30