Istituto Formazione Sicurezza

Sicurezza sul lavoro nella grande distribuzione: scaffali, muletti e clienti

A cura di Redazione Istituto Formazione Sicurezza · Aggiornato il 15 luglio 2026

La sicurezza sul lavoro nella grande distribuzione affronta rischi eterogenei: crollo delle scaffalature, uso di carrelli e transpallet, movimentazione manuale dei carichi, basse temperature dei banchi frigo e stress da contatto con il pubblico, comprese le rapine. La GDO e classificata a rischio medio e richiede formazione e abilitazioni specifiche.

Il profilo di rischio di supermercati e centri commerciali

La grande distribuzione organizzata unisce, in un solo luogo di lavoro, un magazzino, una vendita al dettaglio e spesso laboratori di trasformazione alimentare. Questa sovrapposizione genera un profilo di rischio articolato: non un singolo pericolo dominante, ma la coesistenza di molti fattori che interagiscono lungo la giornata e i turni.

Il commercio e generalmente classificato a rischio medio nella tabella per codice ATECO dell'Accordo Stato-Regioni. Cassieri, addetti al banco, magazzinieri, addetti al rifornimento e personale dei reparti freschi condividono l'ambiente ma sono esposti a pericoli diversi, che la valutazione dei rischi deve distinguere per gruppo omogeneo di mansione.

Sul piano vendita convivono flussi di merci e flussi di clienti. Pavimenti bagnati, transito di transpallet tra il pubblico, banchi taglienti nei reparti gastronomia e macelleria e scaffali carichi in altezza rendono necessarie procedure che tengano insieme la sicurezza dei lavoratori e quella dei terzi presenti.

Il lavoro su turni, comprese le aperture serali e festive, aggiunge il fattore della fatica e dell'alterazione dei ritmi. La rotazione delle mansioni, se non pianificata, puo esporre lo stesso addetto a piu rischi nella stessa settimana senza una formazione adeguata a ciascuno.

Scaffalature, carrelli e movimentazione dei carichi

Le scaffalature industriali sono un rischio spesso sottovalutato. Il sovraccarico, gli urti dei carrelli sui montanti e il montaggio non corretto possono provocare il crollo dell'intera struttura. La norma tecnica UNI EN 15635 prevede ispezioni periodiche, la segnalazione dei danni ai montanti e l'indicazione dei carichi massimi ammessi su ciascun ripiano.

I carrelli elevatori e i transpallet richiedono un'abilitazione specifica prevista dall'Accordo Stato-Regioni sulle attrezzature: solo il personale addestrato e autorizzato puo condurli. Le corsie di manovra vanno separate dai percorsi pedonali e la circolazione durante l'apertura al pubblico va limitata e regolamentata.

La movimentazione manuale dei carichi resta pervasiva: rifornimento degli scaffali, scarico dei bancali, spostamento di casse e imballi. La valutazione secondo il metodo NIOSH e i criteri dell'Allegato XXXIII guida l'organizzazione, con ausili meccanici, riduzione dei pesi unitari e formazione sulle tecniche corrette di sollevamento.

  • Reparti a bassa temperatura: banchi frigo, celle e surgelati espongono a microclima freddo, che richiede indumenti idonei e turnazione.
  • Attrezzature da taglio: affettatrici, seghe ossa e coltelli nei reparti gastronomia e macelleria impongono protezioni e procedure d'uso.
  • Rischio da scivolamento: perdite dai banchi, lavaggio dei pavimenti e sversamenti richiedono segnalazione immediata e calzature antiscivolo.

Rapine, aggressioni e stress da contatto con il pubblico

Il contatto continuo con la clientela introduce un rischio poco visibile ma reale: le aggressioni e le rapine, in particolare per cassieri e addetti alla chiusura di cassa. La normativa considera questi eventi tra i fattori di rischio da valutare, con misure organizzative, procedure di gestione del contante e formazione comportamentale sul da farsi durante un'aggressione.

L'esposizione ripetuta a conflitti, reclami e situazioni di tensione alimenta lo stress lavoro-correlato, che nella GDO va valutato con attenzione alle mansioni di front line. Turni prolungati, ritmi delle casse e picchi di afflusso sono indicatori che la valutazione deve considerare per definire misure di alleggerimento.

Le misure efficaci combinano organizzazione e ambiente: limitazione del contante in cassa, prelievi programmati, videosorveglianza, illuminazione dei parcheggi e procedure di apertura e chiusura in coppia. La formazione deve spiegare che la priorita, in caso di rapina, e sempre l'incolumita delle persone, non la difesa dell'incasso.

Formazione e abilitazioni per il personale della GDO

Ogni addetto riceve la formazione generale e quella specifica commisurata al rischio medio del comparto, con l'aggiornamento periodico dell'Accordo Stato-Regioni. Alla base si sommano le abilitazioni per le attrezzature effettivamente utilizzate e la formazione degli addetti antincendio e primo soccorso dei punti vendita.

Nei centri commerciali e nelle superfici estese la gestione delle emergenze e piu complessa per l'affollamento: piani di evacuazione, segnaletica e prove periodiche devono considerare anche i clienti presenti. La sovrapposizione tra magazzino e vendita rende utile un raccordo con il comparto logistica, che condivide molte criticita.

La rotazione elevata del personale, tipica del settore, impone di programmare la formazione prima dell'adibizione alla mansione: un addetto stagionale non puo operare in cassa, al banco o al muletto senza il percorso previsto. La documentazione degli attestati e la prima verifica in caso di controllo ispettivo.

Appalti, pulizie e interferenze nel punto vendita

Un supermercato non lavora mai con il solo personale interno. Imprese di pulizia, vigilanza, manutenzione degli impianti frigoriferi, rifornimento a scaffale da parte dei fornitori e promoter esterni operano negli stessi spazi, spesso durante l'apertura al pubblico. Questa compresenza genera rischi da interferenza che il datore di lavoro committente deve gestire.

Lo strumento previsto e il documento unico di valutazione dei rischi da interferenza, il DUVRI dell'art. 26 del D.Lgs. 81/2008, che il committente elabora quando affida lavori o servizi a imprese esterne. Vi si individuano i rischi reciproci e le misure di coordinamento, dalla programmazione delle pulizie fuori orario alla delimitazione delle aree di lavoro.

I lavori piu delicati sono la manutenzione delle celle e degli impianti frigoriferi, che puo comportare gas refrigeranti e lavori elettrici, e le pulizie con macchine lavasciuga sui pavimenti frequentati dai clienti. Il coordinamento tra committente e appaltatori evita che il rischio di uno diventi il danno dell'altro.

  • Verifica dell'idoneita tecnico-professionale delle imprese appaltatrici prima dell'affidamento dei lavori.
  • Informazione reciproca sui rischi specifici delle rispettive attivita svolte nel punto vendita.
  • Programmazione temporale e spaziale delle lavorazioni interferenti, con segnaletica e delimitazioni.

La responsabilita del committente non si esaurisce nella firma del contratto d'appalto. Deve cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione, coordinare gli interventi e vigilare sull'effettivo rispetto delle condizioni concordate. Nella grande distribuzione, dove gli appalti sono numerosi e ricorrenti, questa regia continua distingue un punto vendita governato da uno esposto a incidenti evitabili.

Un ultimo fronte e la sicurezza durante i lavori di allestimento e riallestimento dei reparti, frequenti nella GDO per promozioni e cambi stagionali. Spostamenti di scaffali, lavori in quota per la cartellonistica e movimentazione notturna di merci vanno pianificati con procedure dedicate, perche concentrano in poche ore rischi che l'attivita ordinaria distribuisce nel tempo.

Domande frequenti

A quale classe di rischio appartiene la grande distribuzione?

Il commercio al dettaglio della grande distribuzione e generalmente classificato a rischio medio nella tabella per codice ATECO dell'Accordo Stato-Regioni. I lavoratori seguono quindi la formazione generale piu quella specifica di livello medio, con l'aggiornamento periodico. Restano dovute le abilitazioni per carrelli e attrezzature e la formazione degli addetti alle emergenze.

Le scaffalature del supermercato vanno controllate periodicamente?

Si. Le scaffalature sono attrezzature di lavoro e vanno mantenute in efficienza. La norma tecnica UNI EN 15635 prevede ispezioni periodiche, la segnalazione dei danni ai montanti causati dai carrelli e il rispetto delle portate massime indicate. Il datore di lavoro deve garantire montaggio corretto, verifiche documentate e sostituzione degli elementi danneggiati.

Il rischio di rapina rientra nella valutazione dei rischi?

Si, per le mansioni esposte come cassa e maneggio del contante. Il datore di lavoro deve valutare il rischio di aggressione e rapina e adottare misure organizzative e ambientali, oltre a una formazione comportamentale. L'obiettivo prioritario indicato ai lavoratori e sempre la tutela dell'incolumita personale rispetto alla difesa dell'incasso.

Fonti normative e riferimenti

  • D.Lgs. 81/2008, Titolo III (attrezzature) e Titolo VI - Allegato XXXIII (movimentazione manuale dei carichi)2008-04-30
  • Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, Rep. atti n. 59/CSR — GU Serie Generale n. 119 del 24/05/20252025-05-24
  • UNI EN 15635 — Sistemi di stoccaggio statici di acciaio: uso e manutenzione delle attrezzature di immagazzinaggio