Corso ASPP: formazione per Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione
Il corso ASPP abilita l'Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione previsto dall'art. 32 del D.Lgs. 81/2008: il percorso comprende i moduli A e B con verifica finale, senza il modulo C richiesto ai soli RSPP, e un aggiornamento quinquennale per conservare la funzione.
Corso ASPP Modulo A per addetti al servizio di prevenzione: basi giuridiche del D.Lgs. 81/08, anche online con tutor. Avvia il percorso: chiedi la prossima data.
Corso ASPP Modulo B: la formazione tecnica dell'addetto al servizio di prevenzione, con esercitazioni su casi aziendali reali. Verifica date e posti disponibili.
Aggiornamento ASPP per addetti al servizio di prevenzione: crediti quinquennali con corsi brevi, anche e-learning, e attestazione delle ore. Componi il tuo piano.
Durata:
20 ore
Aggiornamento:
quinquennale
Prezzo:
da 190,00 € + IVA
Che ruolo svolge l'ASPP nel servizio di prevenzione aziendale
L'ASPP è l'Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione: opera all'interno del servizio coordinato dal RSPP e collabora all'individuazione dei fattori di rischio, alle misure di prevenzione e ai programmi di informazione dei lavoratori previsti dall'art. 33 del D.Lgs. 81/2008. Non ha la responsabilità di direzione del servizio, che resta in capo al responsabile.
La figura è tipica delle organizzazioni strutturate: stabilimenti produttivi multi-reparto, ospedali, grandi catene logistiche, enti pubblici con più sedi. Dove il servizio di prevenzione conta più persone, gli addetti presidiano reparti o stabilimenti specifici e alimentano la valutazione dei rischi con sopralluoghi e dati di campo.
Corso ASPP: quali moduli servono e quali no
Il percorso formativo dell'ASPP coincide con quello dell'RSPP per i primi due gradini: modulo A di base e modulo B tecnico, entrambi con verifica finale dell'apprendimento. La differenza sta nel terzo gradino: il modulo C gestionale-relazionale è richiesto esclusivamente a chi assume l'incarico di responsabile.
Anche per gli addetti valgono le specializzazioni settoriali: chi opererà in agricoltura-pesca, cave-costruzioni, sanità residenziale o chimico-petrolchimico integra il modulo B comune con il corrispondente modulo SP, identico a quello del percorso RSPP. Le durate dei singoli moduli sono indicate nelle rispettive schede corso con riferimento all'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025.
Modulo A: quadro giuridico e istituzionale della prevenzione, credito formativo permanente valido anche per il futuro passaggio a RSPP.
Modulo B comune: individuazione e valutazione tecnica dei rischi, comune a tutti i macrosettori ATECO.
Eventuale modulo B-SP: integrazione obbligatoria solo per i quattro comparti a rischio specifico definiti dagli Accordi.
Aggiornamento quinquennale: monte ore ridotto rispetto all'RSPP, fruibile anche in e-learning.
Requisiti di accesso alla formazione ASPP
Come per il responsabile, l'art. 32 richiede all'addetto un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore. La norma fa salva la posizione di chi, privo di diploma, svolgeva la funzione già alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 195/2003, dimostrando esperienza almeno semestrale: un regime transitorio ormai residuale.
Le lauree tecniche elencate all'art. 32, comma 5, esonerano dai moduli A e B: un laureato in ingegneria può quindi essere designato ASPP senza ulteriore formazione iniziale, fermo restando l'aggiornamento periodico. Il datore di lavoro deve verificare i requisiti prima della designazione e conservarne evidenza documentale.
Da ASPP a RSPP: come si completa il percorso
Il passaggio di carriera è lineare: i moduli A e B già frequentati come ASPP restano validi e per assumere l'incarico di responsabile basta aggiungere il modulo C. È il motivo per cui molte aziende formano prima gli addetti interni e li fanno crescere verso la responsabilità del servizio.
Attenzione alla decorrenza dell'aggiornamento: chi diventa RSPP passa al monte ore quinquennale più ampio previsto per i responsabili, indicato nella scheda dell'aggiornamento RSPP. Le ore già maturate come addetto nel quinquennio in corso vengono computate secondo le indicazioni degli Accordi.
Quando conviene all'azienda nominare uno o più ASPP
Il D.Lgs. 81/2008 non impone un numero minimo di addetti: l'art. 31 chiede che il servizio disponga di mezzi e persone adeguati alle caratteristiche dell'azienda. Nella pratica, un ASPP per stabilimento o per turno garantisce presidio continuo dove l'RSPP è esterno o segue più siti, e riduce i tempi di risposta su near miss e segnalazioni.
La designazione va formalizzata per iscritto, comunicata al RLS e accompagnata dalla formazione qui descritta. Le scadenze di aggiornamento dell'intero organigramma della sicurezza si possono verificare nella pagina scadenze della formazione.
Un criterio pratico per dimensionare il servizio: contare i luoghi di lavoro presidiati in contemporanea, i turni attivi e le lavorazioni a maggior rischio. Se il responsabile non può fisicamente coprirli, servono addetti formati: è un argomento che regge anche davanti all'organo di vigilanza.
Formazione ASPP in azienda: edizioni dedicate e tempi
Per le organizzazioni che formano più addetti contemporaneamente — tipico di gruppi multi-stabilimento e aziende sanitarie — attiviamo edizioni riservate, con esercitazioni costruite sui reparti reali dei partecipanti e calendario concordato con i turni. La classe unica facilita anche l'allineamento delle successive scadenze di aggiornamento.
I tempi complessivi del percorso dipendono dalla modalità scelta: il modulo A in e-learning si completa in poche settimane in parallelo al lavoro, mentre il modulo B sincrono si distribuisce di norma su più settimane con giornate non consecutive, per non fermare i reparti. Un preventivo dettagliato è disponibile su richiesta.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra il percorso formativo ASPP e quello RSPP?
I moduli A e B sono identici per le due figure; cambia il gradino finale. L'RSPP deve aggiungere il modulo C gestionale-relazionale, mentre l'ASPP conclude con il modulo B. Differisce anche il monte ore di aggiornamento quinquennale, più ampio per il responsabile: i valori sono indicati nelle schede dei rispettivi corsi di aggiornamento con riferimento all'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025.
Un ASPP formato può firmare la valutazione dei rischi al posto dell'RSPP?
No. La valutazione dei rischi è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (art. 17 D.Lgs. 81/2008), che la elabora in collaborazione con il RSPP e il medico competente. L'ASPP contribuisce con sopralluoghi, analisi e dati, ma la direzione del servizio di prevenzione e protezione e il relativo ruolo consultivo restano in capo al responsabile designato.
I moduli frequentati come ASPP valgono se poi divento RSPP?
Sì. I moduli A e B costituiscono crediti validi per entrambe le figure: per assumere l'incarico di responsabile è sufficiente integrare il modulo C. Il modulo A è credito formativo permanente, mentre per il modulo B occorre risultare in regola con l'aggiornamento quinquennale al momento della nuova designazione.
L'azienda è obbligata ad avere un ASPP oltre al RSPP?
Non sempre. L'art. 31 del D.Lgs. 81/2008 richiede un servizio di prevenzione adeguato a dimensioni e rischi aziendali, senza fissare un numero minimo di addetti. Nelle realtà piccole il solo RSPP può bastare; in stabilimenti complessi, multi-sito o a turni, uno o più ASPP sono di fatto necessari per garantire il presidio operativo della prevenzione.