Formazione sicurezza del datore di lavoro: quale corso scegliere
Il corso datore di lavoro sicurezza è diventato obbligatorio per tutti i datori con l'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025: chi non ricopre il ruolo di RSPP segue il percorso base, chi lo assume direttamente frequenta il corso DL-SPP nella fascia di rischio della propria azienda. Qui trovi entrambi i percorsi.
Corso base datore di lavoro secondo l'Accordo Stato-Regioni 2025: obbligo per chi non è RSPP, moduli giuridico e gestionale, anche e-learning. Iscriviti ora.
Corso RSPP per datore di lavoro a rischio basso: svolgi tu stesso il ruolo nella tua azienda di uffici, commercio o servizi. Programma DL-SPP, chiedi info.
Corso RSPP datore di lavoro rischio medio: percorso DL-SPP per logistica, trasporti, agricoltura e istruzione. Programma per moduli, richiedi il preventivo.
Corso RSPP datore di lavoro rischio alto: il percorso DL-SPP per edilizia, industria, sanità e chimica. Moduli tecnici e giuridici, richiedi il programma.
Aggiornamento RSPP datore di lavoro: rinnova l'abilitazione DL-SPP con il monte ore della tua fascia di rischio, anche in e-learning. Verifica la scadenza.
Durata:
6 ore
Aggiornamento:
quinquennale
Prezzo:
da 120,00 € + IVA
Perché il datore di lavoro deve ora frequentare un corso di sicurezza
Fino al 2025 il datore di lavoro era tenuto a formarsi solo se assumeva in proprio il ruolo di RSPP ai sensi dell'art. 34 del D.Lgs. 81/2008. Il D.L. 146/2021, convertito nella legge 215/2021, ha modificato l'art. 37, comma 2, delegando alla Conferenza Stato-Regioni la disciplina della formazione anche per il datore.
L'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. 59/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, ha attuato quella delega: oggi ogni datore con almeno un lavoratore deve completare un percorso formativo dedicato, anche quando ha nominato un RSPP esterno.
L'obbligo scatta con il primo lavoratore, inclusi apprendisti, tirocinanti, lavoratori a chiamata e soci lavoratori, secondo la definizione dell'art. 2. Restano esclusi solo i professionisti senza personale e le imprese individuali in cui opera il solo titolare.
Il regime transitorio concede ventiquattro mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo per mettersi in regola. Chi non adempie risponde ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008, con arresto o ammenda; la violazione emerge tipicamente durante le ispezioni di ASL e Ispettorato nazionale del lavoro.
Corso base o percorso DL-SPP: quale fa al caso tuo
La scelta dipende da chi svolge i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione. Se hai nominato un RSPP esterno o interno, ti riguarda il corso base introdotto dall'Accordo 2025. Se invece vuoi ricoprire tu stesso quel ruolo, devi frequentare il percorso DL-SPP previsto dall'art. 34.
Lo svolgimento diretto è ammesso solo entro i limiti dell'Allegato II al D.Lgs. 81/2008: fino a 30 lavoratori nelle aziende artigiane e industriali, fino a 30 in quelle agricole e zootecniche, fino a 20 nella pesca e fino a 200 nelle altre attività.
Molti datori scelgono il percorso DL-SPP anche potendo nominare un esterno: internalizzare il ruolo riduce i costi ricorrenti di consulenza e mantiene in azienda la conoscenza diretta dei rischi. La scelta va però sostenuta con tempo reale da dedicare a sopralluoghi, valutazioni e aggiornamenti.
Percorsi formativi del datore di lavoro secondo l'Accordo 17/04/2025
Percorso
Chi lo segue
Durata e aggiornamento
Corso base datore di lavoro
Datore che ha nominato un RSPP interno o esterno
16 ore, aggiornamento quinquennale
DL-SPP rischio basso
Datore-RSPP di uffici, commercio, servizi
16 ore, aggiornamento 6 ore ogni 5 anni
DL-SPP rischio medio
Datore-RSPP di logistica, trasporti, agricoltura, istruzione
32 ore, aggiornamento 10 ore ogni 5 anni
DL-SPP rischio alto
Datore-RSPP di costruzioni, industria, sanità, chimica
48 ore, aggiornamento 14 ore ogni 5 anni
Come si determina la classe di rischio dell'azienda
La fascia del percorso DL-SPP non si sceglie: deriva dal codice ATECO dell'azienda secondo la classificazione richiamata dall'Accordo 2025. Uno studio di consulenza rientra nel rischio basso, un'impresa di autotrasporto nel medio, un'officina metalmeccanica nell'alto, a prescindere dalle mansioni concrete del titolare.
Qualche esempio pratico: un e-commerce con soli uffici è in fascia bassa; se gestisce in proprio il magazzino passa alla media; se produce ciò che vende, la componente manifatturiera può portarlo in fascia alta. La verifica va fatta sul codice primario e sulle attività effettivamente svolte.
Se l'azienda svolge più attività conta quella prevalente risultante in visura camerale. Il datore che sottostima la fascia espone l'attestato a contestazioni in sede ispettiva, perché la congruità del percorso viene verificata rispetto al codice ATECO reale.
Un obbligo personale che non si può delegare
La formazione è un obbligo personale del datore di lavoro, cioè del soggetto titolare del rapporto di lavoro o di chi esercita i poteri decisionali e di spesa ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/2008. Non può essere trasferita con la delega di funzioni dell'art. 16.
Nei gruppi con più società ogni datore va formato singolarmente: l'attestato del consulente, del direttore di stabilimento o del responsabile del personale non copre la posizione del legale rappresentante individuato come datore.
Tutti i percorsi prevedono verifica finale dell'apprendimento e frequenza di almeno il 90% delle ore, con un massimo di 30 partecipanti per edizione. I moduli giuridici e gestionali sono fruibili anche in e-learning; le parti tecniche dei percorsi DL-SPP richiedono aula o videoconferenza sincrona.
Crediti formativi, esoneri e corsi già frequentati
Chi ha completato un percorso DL-SPP conforme all'Accordo del 21 dicembre 2011 mantiene la validità dell'attestato e prosegue con i soli aggiornamenti quinquennali. Allo stesso modo, il datore che frequenta oggi un corso DL-SPP assolve anche il nuovo obbligo formativo generale.
La formazione da RSPP professionale con moduli A, B e C non coincide invece con il percorso del datore: i crediti riconoscibili vanno valutati caso per caso sul programma effettivamente svolto. In caso di dubbio conviene richiedere una verifica dei crediti prima dell'iscrizione, allegando gli attestati precedenti.
Per pianificare l'intero calendario aziendale — datore, preposti, lavoratori, addetti alle emergenze — conviene partire dalle date degli attestati esistenti e costruire uno scadenzario unico. Molte imprese scoprono così sovrapposizioni evitabili e finestre utili per accorpare le sessioni formative di figure diverse.
Domande frequenti
Il datore di lavoro con RSPP esterno deve comunque seguire un corso di sicurezza?
Sì. Dall'entrata in vigore dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 la formazione del datore di lavoro è obbligatoria a prescindere dalla nomina di un RSPP esterno o interno. Il percorso dedicato copre responsabilità giuridiche e organizzazione della prevenzione; la durata prevista dalla normativa è indicata nella scheda del corso base.
Chi ha frequentato il corso DL-SPP prima del 2025 deve ripetere la formazione?
No. Gli attestati conformi all'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 restano validi e assolvono anche il nuovo obbligo generale del datore. Occorre però rispettare la cadenza dell'aggiornamento per la propria fascia di rischio: se il quinquennio dal corso base è trascorso, va programmato subito il corso di aggiornamento DL-SPP.
Entro quando bisogna mettersi in regola con il nuovo obbligo formativo?
L'Accordo 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, concede ventiquattro mesi dall'entrata in vigore per completare il percorso: il regime transitorio si esaurisce quindi a maggio 2027. Conviene non attendere la scadenza: in caso di infortunio nel frattempo, la formazione mancante pesa comunque nella ricostruzione delle responsabilità del datore di lavoro.
La classe di rischio si può scegliere in base al lavoro effettivo del titolare?
No. La fascia dipende dal settore ATECO dell'azienda, non dalle mansioni del singolo: il titolare di un'impresa edile che cura solo l'amministrazione segue comunque il percorso DL-SPP di fascia alta. Solo la classificazione ufficiale dell'attività determina il corso corretto, e gli organi di vigilanza verificano proprio questa corrispondenza.