Corso ATEX: formazione per lavoratori in aree con atmosfere esplosive
Il corso ATEX forma i lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive, come richiede il Titolo XI del D.Lgs. 81/2008. Illustra la classificazione delle zone per gas e polveri, le apparecchiature marcate Ex e i comportamenti sicuri; l'attestato è conforme ai requisiti del decreto.
Dati del corso in sintesi
- Durata
- 8 ore
- Modalità
- Aula, Videoconferenza sincrona
- Aggiornamento
- 6 ore con periodicità quinquennale
- Validità attestato
- 5 anni
- Base normativa
- Titolo XI (artt. 287-297) e art. 294-bis D.Lgs. 81/2008; Direttiva 1999/92/CE
- Verifica finale
- Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore
A chi è rivolto il corso
- Addetti a impianti e reparti con presenza di gas, vapori infiammabili o polveri combustibili
- Manutentori che intervengono in zone classificate e su apparecchiature in esecuzione Ex
- Preposti e capi reparto di distillerie, verniciature, silos, molini e impianti chimici
- Operatori di impianti di verniciatura, essiccazione, trasporto pneumatico e stoccaggio polveri
Programma dettagliato del corso
Atmosfere esplosive e classificazione delle zone pericolose(4 ore)
- Definizione di atmosfera esplosiva ai sensi dell'art. 288 del D.Lgs. 81/2008: miscele di gas, vapori, nebbie o polveri combustibili con l'aria in condizioni atmosferiche
- Il triangolo dell'esplosione — sostanza infiammabile, comburente e sorgente di innesco efficace — illustrato con esempi tratti da cabine di verniciatura e silos di polveri organiche
- Classificazione delle zone per gas e vapori (zone 0, 1 e 2) secondo l'Allegato XLIX, in funzione di frequenza e durata della presenza di atmosfera esplosiva
- Classificazione delle zone per polveri combustibili (zone 20, 21 e 22) in molini, silos, impianti di trasporto pneumatico, cabine di aspirazione e depositi di granaglie
- Parametri di infiammabilità: limiti inferiore e superiore di esplosività, temperatura di accensione, energia minima di innesco e concentrazione limite delle polveri
- Il documento sulla protezione contro le esplosioni previsto dall'art. 294 e il suo aggiornamento dopo modifiche di impianto, di sostanze o di lavorazioni
Prevenzione dell'innesco, apparecchiature Ex e dispositivi di protezione(4 ore)
- Sorgenti di innesco da controllare: fiamme e superfici calde, scintille meccaniche, elettricità statica, fulmini e apparecchiature elettriche non idonee alla zona
- Marcatura Ex e categorie delle apparecchiature secondo la Direttiva 2014/34/UE recepita dal D.Lgs. 85/2016: scelta del gruppo e della categoria adeguati a ciascuna zona
- Misure tecniche di prevenzione e protezione: inertizzazione, ventilazione, messa a terra, giunzioni equipotenziali, dispositivi antideflagranti e sistemi di soppressione
- Dispositivi di protezione individuale antistatici e calzature dissipative per ambienti classificati, con divieto di indumenti sintetici che accumulano cariche elettrostatiche
- Permessi di lavoro a caldo, procedure di consegna e riconsegna impianto e cautele per manutenzioni e interventi straordinari in zona classificata
- Gestione delle emergenze in caso di rilascio di gas o dispersione di polveri e coordinamento con la squadra antincendio e con il piano di emergenza interno
Chi deve formare i lavoratori esposti al rischio di esplosione
Il corso ATEX attua l'obbligo di informazione, formazione e addestramento dell'art. 294-bis del D.Lgs. 81/2008 per chi opera dove possono formarsi atmosfere esplosive. L'obbligo scatta quando la valutazione dei rischi individua zone classificate e va assolto prima di adibire il lavoratore alla mansione.
La ripartizione in zone e le misure di tutela derivano dal Titolo XI e dal documento sulla protezione contro le esplosioni. L'omessa formazione espone il datore di lavoro alle sanzioni dell'art. 55 e aggrava la sua posizione in caso di incendio o deflagrazione.
Settori e lavorazioni con presenza di atmosfere esplosive
Il rischio riguarda comparti molto diversi: distillerie e cantine, verniciature a spruzzo, impianti di distribuzione e stoccaggio di gas, farmaceutico e chimico. Nelle nostre aule ricorrono la cabina di verniciatura con solventi, il silo di farine e l'impianto di travaso di solventi infiammabili.
Un caso frequente è il rischio da polveri combustibili, spesso sottovalutato: segatura nelle falegnamerie, zucchero e farine nell'alimentare, polveri metalliche nelle molatura. Il programma alterna scenari da gas e scenari da polveri per rendere riconoscibili entrambi i meccanismi di innesco.
Come si svolge il corso ATEX e cosa attesta
Il percorso si tiene in aula o in videoconferenza sincrona, con una parte pratica in presenza dedicata ai DPI antistatici e ai comportamenti in zona classificata. I contenuti sono tarati sulle zone reali dell'azienda, così l'addetto riconosce i pericoli del proprio impianto.
Superata la verifica finale con frequenza di almeno il 90% delle ore, l'attestato è rilasciato ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e conservato nel fascicolo del lavoratore. Per pianificare le edizioni in azienda richiedi un preventivo indicando lavorazioni e zone classificate.
Vincoli di erogazione da conoscere
- La parte pratica sui DPI e sui comportamenti in zona classificata si svolge in presenza
- Contenuti calibrati sulle zone e sulle lavorazioni effettive dell'azienda
- Frequenza minima del 90% delle ore e verifica finale documentata per l'attestato
Stima per 1 partecipante: 130,00 € + IVA
Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.
Domande frequenti
Il corso ATEX è obbligatorio per tutti i dipendenti dell'azienda?
No: riguarda i lavoratori che operano o intervengono in aree dove la valutazione dei rischi ha individuato la possibile formazione di atmosfere esplosive, cioè le zone classificate secondo l'Allegato XLIX del D.Lgs. 81/2008. Chi non accede a quelle zone segue la sola formazione specifica ordinaria. La formazione ATEX si aggiunge a quella generale e specifica dell'art. 37, senza sostituirla.
Che differenza c'è tra le zone ATEX per gas e quelle per polveri?
Le zone per gas, vapori e nebbie infiammabili si classificano in 0, 1 e 2; quelle per polveri combustibili in 20, 21 e 22. La numerazione indica frequenza e durata della presenza di atmosfera esplosiva: 0 e 20 presenza continua o frequente, 2 e 22 presenza solo occasionale e di breve durata. Da questa classificazione dipendono le categorie di apparecchiature ammesse.
Ogni quanto va rinnovata la formazione ATEX dei lavoratori?
La normativa non fissa un monte ore né una periodicità rigida: l'aggiornamento va comunque effettuato quando cambiano impianti, sostanze o classificazione delle zone, e con la cadenza indicata nella scheda dati, allineata al ciclo della formazione specifica dei lavoratori. Un richiamo formativo è opportuno anche dopo un near miss o una revisione del documento sulla protezione contro le esplosioni.