Istituto Formazione Sicurezza
Preventivo

Corso rischio rumore per lavoratori esposti al rumore in ambiente di lavoro

Il corso rischio rumore forma i lavoratori esposti al rumore ai sensi del Titolo VIII, Capo II del D.Lgs. 81/2008. Spiega valori inferiori e superiori di azione, valore limite, effetti dell'ipoacusia, scelta e uso corretto degli otoprotettori e sorveglianza sanitaria, con verifica finale e attestato.

Dati del corso in sintesi

Durata
4 ore
Modalità
Aula, Videoconferenza sincrona, E-learning
Aggiornamento
4 ore con periodicità quinquennale
Validità attestato
5 anni
Base normativa
Titolo VIII, Capo II, artt. 195 e 196, D.Lgs. 81/2008
Verifica finale
Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore

A chi è rivolto il corso

  • Operatori di reparti di stampaggio, presse, carpenteria metallica e lavorazioni meccaniche rumorose
  • Addetti a segherie, falegnamerie e macchine per la lavorazione del legno
  • Lavoratori edili che utilizzano martelli demolitori, flessibili, seghe circolari e betoniere
  • Preposti che vigilano sull'uso costante dei dispositivi di protezione dell'udito

Programma dettagliato del corso

Il rumore come agente fisico e i suoi effetti(1.5 ore)

  • Nozioni di acustica: pressione sonora, frequenza, decibel e scala logaritmica del livello sonoro
  • Differenza tra livello di esposizione giornaliera LEX e pressione acustica di picco
  • Effetti uditivi: spostamento temporaneo e permanente della soglia, ipoacusia e acufeni
  • Effetti extrauditivi: disturbi cardiovascolari, del sonno, stress e interferenza con la comunicazione
  • La malattia professionale da rumore e il suo riconoscimento a fini assicurativi
  • Interazione tra rumore e sostanze ototossiche presenti in alcune lavorazioni industriali

Valori di azione, valutazione e misure di riduzione(1.5 ore)

  • Valori inferiori e superiori di azione e valore limite di esposizione fissati dall'art. 189
  • La valutazione del rischio rumore e il ruolo della misurazione fonometrica in ambiente di lavoro
  • Misure tecniche alla fonte: incapsulamento delle macchine, silenziatori e materiali fonoassorbenti
  • Misure organizzative: rotazione, riduzione dei tempi di esposizione e segnalazione delle aree rumorose
  • Obblighi che scattano al superamento dei valori di azione, compresa la fornitura degli otoprotettori
  • Programma di misure tecniche e organizzative per la riduzione del rumore nelle aree più critiche

Otoprotettori, uso corretto e sorveglianza sanitaria(1 ore)

  • Tipologie di otoprotettori: inserti, archetti e cuffie, con relativi valori di attenuazione
  • Scelta del dispositivo in base all'attenuazione necessaria e alla compatibilità con altri DPI
  • Inserimento corretto degli inserti auricolari e verifica della tenuta della cuffia
  • Sorveglianza sanitaria con esame audiometrico periodico gestito dal medico competente
  • Manutenzione e igiene dei dispositivi e sostituzione degli inserti monouso e delle imbottiture
  • Verifica finale sulla lettura dei livelli di esposizione e sulla scelta dell'otoprotettore

Quando scatta l'obbligo di formare i lavoratori esposti al rumore

Il rumore è un agente fisico disciplinato dal Capo II del Titolo VIII del D.Lgs. 81/2008. Quando la valutazione rileva il superamento dei valori inferiori di azione, l'art. 195 impone al datore di lavoro informazione e formazione dei lavoratori esposti sui rischi e sulle misure adottate.

Il corso serve a chi lavora quotidianamente in ambienti rumorosi e deve capire perché indossare gli otoprotettori in modo continuativo, come descritto nella voce rischio rumore. L'ipoacusia da rumore è progressiva e irreversibile: la prevenzione è l'unica strada efficace.

Leggere i valori di azione e capire il proprio livello di esposizione

La normativa fissa valori inferiori e superiori di azione e un valore limite di esposizione: superarli fa scattare obblighi crescenti per il datore, dalla fornitura degli otoprotettori all'uso obbligatorio, fino alla sorveglianza sanitaria. Il corso traduce questi numeri in indicazioni pratiche per il reparto.

Gli esempi partono da lavorazioni reali: la pressa che supera stabilmente la soglia, la segheria con macchine sempre attive, il cantiere con demolitori a percussione. Per ciascuna si analizza il livello di esposizione e la combinazione di misure tecniche e organizzative adottabili. Capire dove ricade la propria mansione aiuta a rispettare la segnaletica delle aree rumorose e l'uso obbligatorio dei dispositivi.

Scegliere e indossare correttamente gli otoprotettori

Un otoprotettore mal scelto o indossato male protegge poco: un inserto inserito solo in parte o una cuffia allentata riducono drasticamente l'attenuazione dichiarata. Per questo la scelta e l'addestramento all'uso si svolgono in presenza, con prova diretta dei dispositivi.

La parte teorica è disponibile anche in videoconferenza o e-learning. L'attestato, conforme ai requisiti del D.Lgs. 81/2008, richiede frequenza di almeno il 90% e verifica finale documentata, e va conservato con il giudizio di idoneità del medico competente.

Vincoli di erogazione da conoscere

  • L'addestramento alla scelta e all'inserimento degli otoprotettori si svolge in presenza
  • Frequenza minima del 90% del monte ore e verifica finale documentata
  • Massimo 30 partecipanti per edizione

Stima per 1 partecipante: 75,00 € + IVA

Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.

Domande frequenti

Da quale livello di rumore diventa obbligatoria la formazione?

L'obbligo di informazione e formazione previsto dall'art. 195 del D.Lgs. 81/2008 scatta quando la valutazione del rischio rileva un'esposizione pari o superiore ai valori inferiori di azione fissati dall'art. 189. Al superamento dei valori superiori di azione si aggiungono ulteriori obblighi, come l'uso obbligatorio degli otoprotettori e la sorveglianza sanitaria. La misurazione fonometrica stabilisce in quale fascia ricade ciascuna mansione.

L'ipoacusia da rumore è reversibile?

No. Dopo un'esposizione intensa può verificarsi uno spostamento temporaneo della soglia uditiva che recupera con il riposo acustico, ma l'esposizione ripetuta nel tempo provoca un danno permanente e irreversibile alle cellule dell'orecchio interno. Per questo la protezione costante è indispensabile: una volta persa, la capacità uditiva non si recupera. Il corso spiega il meccanismo del danno per motivare l'uso continuativo degli otoprotettori.

Perché la scelta dell'otoprotettore non è indifferente?

Ogni otoprotettore dichiara un valore di attenuazione: sceglierne uno con protezione insufficiente lascia il lavoratore esposto, ma anche una sovra-protezione crea problemi, isolando l'operatore dai segnali di allarme. Il corso insegna ad abbinare l'attenuazione al livello di rumore misurato e a inserire correttamente il dispositivo, perché un inserimento scorretto vanifica anche il miglior otoprotettore disponibile.

Chi è esposto al rumore deve fare la visita audiometrica?

Al superamento dei valori superiori di azione il lavoratore è sottoposto a sorveglianza sanitaria con controllo periodico della funzione uditiva; già dal superamento dei valori inferiori la visita è possibile su richiesta e se il medico competente la ritiene opportuna. L'esame audiometrico consente di intercettare precocemente un calo dell'udito. Tempi e modalità sono definiti dal medico competente secondo il D.Lgs. 81/2008.