Istituto Formazione Sicurezza
Preventivo

Corso rischio biologico per lavoratori esposti ad agenti biologici

Il corso rischio biologico forma i lavoratori esposti ad agenti biologici ai sensi del Titolo X del D.Lgs. 81/2008. Illustra i quattro gruppi di rischio, le vie di contagio, le misure di contenimento, i dispositivi di protezione e le vaccinazioni offerte dal datore, con verifica finale e attestato conforme.

Dati del corso in sintesi

Durata
4 ore
Modalità
Aula, Videoconferenza sincrona, E-learning
Aggiornamento
4 ore con periodicità quinquennale
Validità attestato
5 anni
Base normativa
Titolo X, artt. 278 e 279, D.Lgs. 81/2008
Verifica finale
Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore

A chi è rivolto il corso

  • Operatori sanitari e sociosanitari esposti a sangue e fluidi biologici in ospedali, RSA e ambulatori
  • Addetti a impianti di depurazione, gestione rifiuti, raccolta e trattamento delle acque reflue
  • Personale di laboratori di analisi, microbiologia e ricerca che manipola colture e campioni
  • Addetti agricoli e zootecnici esposti a zoonosi nel contatto con animali e materiali contaminati

Programma dettagliato del corso

Agenti biologici e classificazione in gruppi di rischio(1.5 ore)

  • Definizione di agente biologico dell'art. 267 e differenza tra uso deliberato ed esposizione potenziale
  • I quattro gruppi di rischio dell'Allegato XLVI: infettività, patogenicità e disponibilità di profilassi
  • Batteri, virus, funghi e parassiti: esempi rilevanti per i comparti sanitario, ambientale e agricolo
  • Vie di trasmissione: contatto, inoculazione accidentale, via aerea da bioaerosol e via oro-fecale
  • Le zoonosi negli allevamenti e nel contatto con carcasse, deiezioni e materiali di origine animale
  • Reazioni allergiche e tossiche da endotossine e muffe nei comparti agricolo e del trattamento rifiuti

Valutazione del rischio e misure di contenimento(1.5 ore)

  • Valutazione del rischio biologico e livelli di contenimento per laboratori e strutture sanitarie
  • Misure tecniche e organizzative: procedure asettiche, disinfezione, sterilizzazione e ventilazione
  • Gestione della biancheria, dei rifiuti sanitari a rischio infettivo e dei taglienti in contenitori rigidi
  • Prevenzione delle ferite da ago secondo le misure introdotte per le punture accidentali
  • Segnaletica di rischio biologico, aree a contenimento e comportamenti da tenere in caso di sversamento
  • Elenco dei lavoratori esposti ad agenti dei gruppi 3 e 4 e relativi obblighi di registrazione

DPI, profilassi vaccinale e gestione degli incidenti(1 ore)

  • Guanti, camici, mascherine chirurgiche e facciali filtranti FFP: quando e come utilizzarli
  • Vestizione e svestizione in sequenza corretta per evitare la contaminazione dell'operatore
  • Vaccinazioni offerte dal datore di lavoro e ruolo della sorveglianza sanitaria del medico competente
  • Gestione dell'infortunio biologico: primo intervento, segnalazione e protocollo post-esposizione
  • Igiene delle mani, lavaggio antisettico e gestione degli spazi puliti e contaminati del reparto
  • Verifica finale sui protocolli di reparto e sulla scelta dei dispositivi adeguati

Chi è esposto al rischio biologico e perché deve formarsi

Il rischio biologico riguarda chi entra in contatto, in modo deliberato o potenziale, con agenti biologici capaci di provocare infezioni, allergie o intossicazioni. Il Titolo X del D.Lgs. 81/2008 disciplina la valutazione, le misure e, all'art. 278, l'informazione e la formazione dei lavoratori esposti.

Non è un rischio limitato alla sanità: interessa depuratori, gestione rifiuti, laboratori, agricoltura e zootecnia. Il corso adatta esempi e protocolli al comparto dei partecipanti, partendo dai reali percorsi di contagio descritti nella voce rischio biologico.

I quattro gruppi di rischio e le misure di contenimento

Gli agenti biologici sono classificati in quattro gruppi secondo infettività, pericolosità per la comunità e disponibilità di profilassi o terapie. A ogni gruppo corrispondono livelli di contenimento crescenti, che il corso spiega con esempi tratti da laboratori e reparti di degenza.

Per il singolo lavoratore la classificazione si traduce in comportamenti concreti: procedure asettiche, corretta gestione dei taglienti, smaltimento dei rifiuti a rischio infettivo e uso rigoroso dei dispositivi. L'obiettivo è ridurre la probabilità di contatto e di inoculazione accidentale.

Vaccinazioni, infortunio biologico e attestato

Il datore di lavoro mette a disposizione vaccinazioni efficaci per gli agenti a cui i lavoratori sono esposti, gestite dal medico competente nell'ambito della sorveglianza sanitaria. Il corso chiarisce il ruolo della profilassi e la corretta gestione dell'infortunio biologico, dalla puntura d'ago al protocollo post-esposizione.

La parte teorica è disponibile anche a distanza, mentre l'addestramento su vestizione e svestizione si svolge in presenza. L'attestato conforme ai requisiti del D.Lgs. 81/2008 richiede frequenza di almeno il 90% e verifica finale documentata.

Vincoli di erogazione da conoscere

  • L'addestramento su vestizione, svestizione e uso dei DPI si svolge in presenza
  • Frequenza minima del 90% del monte ore e verifica finale documentata
  • Massimo 30 partecipanti per edizione

Stima per 1 partecipante: 85,00 € + IVA

Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.

Domande frequenti

Il rischio biologico riguarda solo il personale sanitario?

No. Oltre a ospedali, RSA e laboratori, il rischio biologico interessa gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti, l'agricoltura, la zootecnia e l'industria alimentare, dove sono presenti agenti trasmessi da bioaerosol, acque reflue o animali. Il Titolo X del D.Lgs. 81/2008 si applica ogni volta che la valutazione dei rischi individua un'esposizione, deliberata o potenziale, ad agenti biologici classificati.

Cosa sono i quattro gruppi di rischio degli agenti biologici?

Sono la classificazione dell'Allegato XLVI del D.Lgs. 81/2008: il gruppo 1 raccoglie agenti con scarsa probabilità di causare malattie, il gruppo 4 quelli che provocano patologie gravi, si propagano facilmente nella comunità e per i quali non esistono profilassi efficaci. La classe determina i livelli di contenimento richiesti in laboratorio e le misure di protezione da adottare per i lavoratori esposti.

Le vaccinazioni per i lavoratori esposti sono obbligatorie?

Il datore di lavoro deve mettere a disposizione, a proprie spese, i vaccini efficaci per gli agenti a cui i lavoratori sono esposti, come previsto dal Titolo X del D.Lgs. 81/2008. L'adesione del singolo è gestita nell'ambito della sorveglianza sanitaria dal medico competente, che valuta il caso concreto. Il corso illustra il ruolo della profilassi vaccinale senza sostituirsi al giudizio sanitario individuale.

Cosa fare in caso di puntura accidentale con un ago usato?

Occorre favorire il sanguinamento, lavare abbondantemente la ferita, disinfettarla e attivare subito il protocollo post-esposizione aziendale, segnalando l'evento al preposto e al medico competente. La tempestività è decisiva per la profilassi. Il corso dedica una parte specifica alla gestione dell'infortunio biologico, comprese le misure di prevenzione delle ferite da taglienti introdotte per il comparto sanitario.