Istituto Formazione Sicurezza

Scadenze della formazione sicurezza 2026: cosa resta da fare e cosa preparare per il 2027

Aggiornato il 14 ottobre 2026

Le scadenze della formazione sicurezza 2026 non sono solo quelle personali degli attestati: a maggio si sono chiusi i termini transitori dell'Accordo 2025 per preposti e corsi con le vecchie regole, e a maggio 2027 scade il corso del datore di lavoro. Ecco come recuperare i ritardi e impostare il calendario dei rinnovi.

Scadenze formazione sicurezza 2026: il punto a ottobre

A ottobre 2026 il calendario della formazione ha due livelli. Il primo è fatto delle scadenze individuali, che dipendono dalla data di ogni attestato e dalla periodicità della figura. Il secondo è fatto dei termini fissi introdotti dall'Accordo Stato-Regioni 2025, uguali per tutte le aziende e in parte già scaduti.

Le periodicità di ogni ruolo sono raccolte nella voce sulle scadenze della formazione, mentre il metodo di calcolo mese per mese è spiegato nella guida su quando scade l'aggiornamento. Qui ci occupiamo di ciò che quelle pagine non dicono: cosa è già in ritardo e cosa conviene fissare entro l'inverno.

I termini già scaduti nel 2026 e come rimediare

Il 19 maggio 2026 si sono chiusi due termini. Da quella data non si possono più avviare corsi secondo gli accordi abrogati, e i preposti formati o aggiornati da oltre due anni prima dell'entrata in vigore dell'Accordo dovevano aver completato l'aggiornamento. Chi non l'ha fatto ha oggi un preposto con formazione non in regola.

Un termine analogo riguarda chi opera in ambienti sospetti di inquinamento o confinati: secondo le FAQ ministeriali n. 25 e 26, il relativo corso andava concluso entro dodici mesi dall'entrata in vigore. In nessuno dei due casi esiste una sanatoria: si rimedia programmando subito il corso e, nel frattempo, valutando se sospendere gli incarichi della persona.

Un attestato scaduto equivale a formazione mancante, sanzionata dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008. Rimediare subito non cancella l'inadempienza passata, ma interrompe l'esposizione: dalla data del nuovo attestato la persona torna in regola e il ciclo di aggiornamento riparte.

Le date da presidiare tra ottobre 2026 e maggio 2027

La tabella mette in fila le scadenze dei prossimi mesi, distinguendo i recuperi da fare subito dai termini ancora aperti. Le fonti indicate permettono di verificare ogni voce sul testo ufficiale.

Scadenze della formazione da gestire tra ottobre 2026 e maggio 2027
QuandoAdempimentoChi riguardaFonte
SubitoRecupero degli aggiornamenti scaduti a maggio 2026Preposti formati da oltre due anni al 19/05/2025Accordo 2025, FAQ 37
SubitoConclusione del corso non ancora svoltoAddetti ad ambienti confinatiAccordo 2025, FAQ 25 e 26
Alla riunione periodicaVerifica dell'efficacia della formazione erogataAziende con più di 15 lavoratoriArt. 35 D.Lgs. 81/2008, FAQ 10
Entro maggio 2027Aggiornamento biennale secondo la lettura ministerialePreposti formati meno di due anni prima del 19/05/2025FAQ 37
Entro 19/05/2027Corso obbligatorio del datore di lavoroDatori di lavoro non già formatiAccordo 2025, disposizioni transitorie
Data attestato + periodicitàAggiornamenti individualiTutte le figureAccordo 2025, DM 02/09/2021, DM 388/2003

L'unica data rigida che tocca quasi tutte le piccole imprese è quella del corso del datore di lavoro. Pianificarlo entro l'inverno evita di arrivare a ridosso del termine senza margine per un'assenza, una malattia o un'edizione rinviata.

Chi intende finanziare i rinnovi del 2027 con un fondo interprofessionale deve muoversi ora, perché avvisi e piani formativi hanno tempi di approvazione propri. La guida su come finanziare la formazione con i fondi spiega come allineare le richieste alle scadenze reali.

Le periodicità che generano le scadenze individuali

Le scadenze personali nascono dalla periodicità di ciascuna figura. La tabella le riassume con l'errore che si incontra più spesso nei registri aziendali, che è quasi sempre l'applicazione indistinta del ritmo dei lavoratori a ruoli che rinnovano prima. Le cadenze della tabella sono lette dalle schede dei corsi.

Periodicità di aggiornamento per figura ed errore ricorrente nello scadenzario
FiguraAggiornamentoFonteErrore ricorrente
LavoratoriQuinquennaleAccordo 17/04/2025Ripetere il modulo generale, che è credito permanente
PrepostoBiennaleAccordo 17/04/2025Mantenere il vecchio ciclo dei lavoratori
DirigenteQuinquennaleAccordo 17/04/2025Confondere il modulo cantieri con l'aggiornamento
Datore di lavoroQuinquennaleAccordo 17/04/2025Non prevedere né il corso né il primo rinnovo
RLSAnnuale da 15 lavoratori; sotto i 15 secondo il CCNL applicatoArt. 37, c. 11, D.Lgs. 81/2008Saltare il rinnovo in assenza di elezioni o ignorare le regole del CCNL
Addetto antincendioQuinquennaleDM 02/09/2021Ignorare la parte pratica dell'aggiornamento
Addetto primo soccorsoTriennaleDM 388/2003Allinearlo al ciclo dei lavoratori
Operatori di attrezzatureQuinquennaleAccordo 17/04/2025Aggiornarsi a distanza anziché in presenza

Il RLS è il caso che sfugge di più: nelle aziende da 15 lavoratori il rinnovo ha la cadenza più ravvicinata della tabella anche se il rappresentante resta lo stesso per anni, mentre sotto i 15 le modalità le fissa la contrattazione collettiva. Per le figure dell'emergenza conta anche il numero: se un addetto lascia l'azienda, il rinnovo degli altri non basta a coprire il turno scoperto, e serve formare un sostituto.

Le scadenze si generano anche durante l'anno. Chi viene individuato come preposto o cambia mansione deve essere formato in occasione del cambiamento, come prevede l'art. 37, comma 4. E quando l'organico supera i 15 lavoratori scattano la riunione periodica annuale dell'art. 35 e la fascia di aggiornamento RLS corrispondente: conviene ricontrollare il registro a ogni variazione significativa del personale.

Due regole recenti che cambiano il calcolo delle scadenze

La prima riguarda la durata dei crediti. Secondo la FAQ n. 8 del Ministero del Lavoro, il credito acquisito con un corso abilitante decade dopo dieci anni senza aggiornamenti regolari: a quel punto non basta un aggiornamento tardivo, ma va ripetuto l'intero corso. Nel registro conviene quindi segnalare anche gli attestati dimenticati da molti anni.

Esempio: un carrellista abilitato nel 2016 che non ha mai seguito l'aggiornamento è già fuori regola: il rinnovo quinquennale non è mai stato fatto. Compiuti dieci anni dalla data dell'attestato, oltre all'inadempimento perde anche il credito: invece di un aggiornamento in presenza dovrà ripetere l'intero corso abilitante, con parte pratica.

La seconda viene dal DL 159/2025, convertito dalla legge 198/2025, che ha modificato l'art. 37, comma 11, del D.Lgs. 81/2008. Nelle imprese sotto i 15 lavoratori le modalità di aggiornamento del RLS sono rimesse alla contrattazione collettiva nazionale, secondo un principio di proporzionalità: il CCNL applicato diventa la fonte da consultare.

Resta invariata la regola sulla decorrenza: l'aggiornamento si calcola dalla data di fine corso riportata sull'attestato, come ribadito dalle FAQ anche per gli operatori di attrezzature. Antincendio e primo soccorso seguono i rispettivi decreti ministeriali, per i quali conviene verificare eventuali aggiornamenti normativi prima di pianificare su orizzonti lunghi.

Esempio: il calendario di un'officina di 15 persone

Esempio: un'officina meccanica con 15 dipendenti ha un titolare con RSPP esterno, due preposti di reparto, un carrellista, un RLS e tre addetti alle emergenze. Il preposto A ha l'ultimo aggiornamento di marzo 2022, il preposto B di settembre 2024. Il carroponte di reparto è usato da due operai privi di abilitazione specifica.

Il preposto A è in ritardo dal 19 maggio 2026 e va aggiornato subito. Per il preposto B, formato meno di due anni prima dell'entrata in vigore dell'Accordo, la FAQ ministeriale n. 37 fa decorrere il nuovo periodo dal 19 maggio 2025: la scadenza è il 19 maggio 2027. Un rinnovo anticipato resta possibile, ma non è dovuto. I due operai non possono usare il carroponte finché non completano il corso in presenza.

Il titolare deve frequentare il corso del datore di lavoro entro maggio 2027. Per RLS, carrellista e addetti alle emergenze le scadenze restano personali e si leggono sui singoli attestati. Una sola ricognizione fa emergere così tre priorità immediate e una a medio termine.

Il RLS merita una nota a parte. Con 15 dipendenti l'officina rientra nella fascia dai 15 ai 50 lavoratori, per la quale l'art. 37, comma 11, prevede un aggiornamento annuale di almeno 4 ore. Se l'organico scendesse sotto i 15, le modalità andrebbero verificate nel CCNL applicato, come previsto dal DL 159/2025.

I documenti da tenere pronti per un controllo

In un sopralluogo l'attestato da solo non basta a dimostrare che la scadenza è stata rispettata. Conviene tenere in un unico fascicolo, per ogni persona, la documentazione che ricostruisce il percorso formativo.

  • Attestati con data di fine corso, modalità di erogazione e dicitura dell'Accordo 2025 dove applicabile.
  • Atti di individuazione dei preposti e di designazione degli addetti alle emergenze, che giustificano la formazione richiesta.
  • Verbale della riunione periodica con la verifica dell'efficacia della formazione, nelle aziende in cui la riunione è obbligatoria.
  • Scadenzario aggiornato, con evidenza dei corsi già prenotati per le posizioni in scadenza o in ritardo.

La guida su cosa controlla l'Ispettorato del Lavoro descrive come si svolge un accesso e quali documenti vengono chiesti per primi.

Come impostare il registro dei rinnovi 2026-2027

Un registro efficace non è un elenco di corsi, ma una tabella di persone. Questi passaggi permettono di costruirlo partendo dagli attestati che l'azienda già possiede.

  • 1. Raccogli gli attestati originali di ogni persona e annota ruolo effettivo, corso, data di fine corso e modalità di erogazione.
  • 2. Applica a ciascun attestato la periodicità della figura: per il preposto è biennale, per il RLS annuale dai 15 lavoratori in su, mentre sotto i 15 la decide il CCNL applicato.
  • 3. Evidenzia gli attestati non conformi alle regole 2025: preposti aggiornati in e-learning, abilitazioni ottenute a distanza, crediti fermi da quasi dieci anni.
  • 4. Aggiungi i termini fissi: il corso del datore di lavoro entro il 19 maggio 2027 e gli eventuali recuperi già scaduti.
  • 5. Anticipa ogni rinnovo di due o tre mesi e accorpa le persone con scadenze vicine in un'unica edizione, senza superare le date individuali.
  • 6. Ripeti il controllo a ogni assunzione, cambio di mansione o nuova nomina, perché ciascuno di questi eventi genera una scadenza nuova.

Lo strumento di verifica delle scadenze aiuta nel calcolo dei singoli attestati. Per riallineare più persone, la richiesta di preventivo parte dalla stessa ricognizione e verifica quali rinnovi sono davvero dovuti nel periodo, evitando di acquistare aggiornamenti non ancora necessari.

Domande frequenti

Il preposto aggiornato nel 2024 deve rifare il corso entro il 2026?

No. Per i preposti formati meno di due anni prima dell'entrata in vigore dell'Accordo (19 maggio 2025), la FAQ ministeriale n. 37 fa decorrere il nuovo periodo di aggiornamento da quella data: la scadenza è il 19 maggio 2027. Anticipare il rinnovo è una scelta organizzativa dell'azienda, non un obbligo.

Quali scadenze della formazione sono già passate nel 2026?

Il 19 maggio 2026 si è chiusa la fase transitoria dell'Accordo 2025: da allora non si avviano più corsi con le regole abrogate. Alla stessa data dovevano essere aggiornati i preposti formati da oltre due anni prima dell'entrata in vigore, e il corso per ambienti confinati andava concluso entro dodici mesi. Chi è in ritardo deve recuperare subito.

Cosa succede se un attestato scade prima del rinnovo?

L'attestato perde efficacia e la persona risulta non formata per quel ruolo fino al completamento dell'aggiornamento. In caso di controllo equivale a formazione mancante, sanzionata dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008. Per questo conviene programmare i rinnovi con qualche mese di anticipo rispetto alla scadenza indicata sull'attestato.