Formazione sicurezza dei neoassunti: obblighi dal primo giorno e procedura di inserimento
Aggiornato il 14 ottobre 2026
La formazione sicurezza dei neoassunti è tra gli obblighi più controllati: dopo l'Accordo Stato-Regioni 2025 va erogata all'assunzione, senza la vecchia finestra di 60 giorni. Fa eccezione solo il termine di 30 giorni per turismo e pubblici esercizi. Ecco gli obblighi da rispettare e una procedura di inserimento pronta da applicare.
Formazione sicurezza dei neoassunti: l'obbligo scatta all'assunzione
L'art. 37, comma 4, del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la formazione dei lavoratori avvenga alla costituzione del rapporto di lavoro, al trasferimento o cambio di mansioni e all'introduzione di nuove attrezzature, tecnologie o sostanze pericolose. Per un nuovo assunto il momento rilevante è quindi l'inizio del rapporto, non un corso collettivo nei mesi successivi.
L'Accordo del 2011 permetteva di completare la formazione entro 60 giorni dall'assunzione quando non era possibile concluderla prima. L'Accordo 2025 non ha ripreso questa possibilità e le FAQ ministeriali del 27 marzo 2026 lo confermano: la finestra non era utilizzabile nemmeno durante il periodo transitorio.
L'obbligo vale per ogni forma contrattuale: tempo determinato, apprendistato, lavoro intermittente, somministrazione. La brevità del rapporto non lo attenua: un contratto di poche settimane richiede la stessa formazione di un'assunzione stabile, organizzata in tempi più stretti.
Far lavorare un neoassunto non formato espone il datore di lavoro alle sanzioni dell'art. 55 e, in caso di infortunio nei primi giorni, indebolisce qualsiasi difesa. È anche il periodo in cui il lavoratore conosce meno l'ambiente, le attrezzature e le procedure di emergenza.
Conviene tenere distinti tre concetti che l'art. 2 del D.Lgs. 81/2008 definisce separatamente. La formazione trasferisce conoscenze e procedure; l'informazione fornisce le notizie utili a riconoscere e gestire i rischi; l'addestramento insegna l'uso corretto di attrezzature, macchine e DPI. Il neoassunto le riceve tutte e tre, e nessuna sostituisce le altre.
L'eccezione dei 30 giorni per turismo e pubblici esercizi
La legge 198/2025, nel convertire il DL 159/2025, ha introdotto un'unica deroga con l'art. 1-bis. Nelle imprese turistico-ricettive e negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande definiti dall'art. 5 della legge 287/1991, formazione ed eventuale addestramento specifico si concludono entro trenta giorni dalla costituzione del rapporto, o dall'inizio dell'utilizzazione in caso di somministrazione.
La norma giustifica la deroga con il basso livello di rischio e le modalità peculiari del servizio. È un termine massimo, non un rinvio automatico: bar, ristoranti e alberghi possono formare prima. La deroga riguarda solo la formazione dell'art. 37: informazione sui rischi, consegna dei DPI e sorveglianza sanitaria restano dovute all'ingresso.
Il termine non si estende ad altri settori. Un magazzino, un'impresa di pulizie o un cantiere che assume personale stagionale resta vincolato alla regola generale, anche se il rapporto dura pochi giorni. La deroga è applicabile dal 31 dicembre 2025, data di entrata in vigore della legge di conversione.
Cosa fare prima che il neoassunto inizi a lavorare
La formazione dell'art. 37 è solo una parte dell'inserimento. Gli altri adempimenti hanno fonti e tempi propri, e in un controllo vengono verificati insieme.
| Adempimento | Riferimento | Quando |
|---|---|---|
| Informazione su rischi, emergenze e figure aziendali | Art. 36 D.Lgs. 81/2008 | All'ingresso |
| Formazione generale e specifica | Art. 37 D.Lgs. 81/2008 e Accordo 2025 | All'assunzione (30 giorni solo turismo e somministrazione alimenti) |
| Addestramento su attrezzature, macchine e DPI | Art. 37, c. 5, e art. 77 D.Lgs. 81/2008 | Prima dell'uso |
| Visita medica preventiva, se la mansione è soggetta a sorveglianza | Art. 41 D.Lgs. 81/2008 | Prima di adibire alla mansione |
| Consegna dei DPI previsti dal DVR | Artt. 18 e 77 D.Lgs. 81/2008 | Prima dell'esposizione al rischio |
| Abilitazione per attrezzature specifiche | Art. 73, c. 5, D.Lgs. 81/2008 e Accordo 2025 | Prima dell'uso, in presenza fisica |
La formazione specifica segue la classe di rischio dell'azienda e i rischi della mansione: rischio basso, medio o alto. Il modulo generale costituisce invece credito formativo permanente e non si ripete.
Attestati pregressi: cosa chiedere e come valutarli
Un neoassunto con esperienza porta spesso attestati di altre aziende. Il modulo generale si riconosce sempre, se documentato. La formazione specifica va invece confrontata con il DVR della nuova azienda: se copre i rischi della mansione si riconosce, altrimenti si integra la parte mancante.
Per i corsi abilitanti, come carrelli o piattaforme, servono due verifiche. La prima è la conformità dei contenuti alle regole vigenti al momento del corso. La seconda è la regolarità degli aggiornamenti: secondo la FAQ ministeriale n. 8 il credito decade dopo dieci anni senza aggiornamenti, e il corso va ripetuto.
Il DL 159/2025 ha riscritto anche l'art. 37, comma 14: le competenze acquisite con la formazione vanno registrate nel fascicolo elettronico del lavoratore, collegato al SIISL, che prende il posto del vecchio libretto formativo. Il datore di lavoro ne tiene conto nel programmare la formazione di chi assume.
Per valutare un attestato pregresso servono pochi dati, ma tutti: soggetto formatore, titolo e contenuti del corso, durata, data di fine corso, modalità di erogazione ed esito della verifica finale. Se l'attestato non li riporta, conviene chiedere al lavoratore una copia completa o una dichiarazione dell'ente che ha erogato il corso.
Con lavoratori stranieri la formazione è valida solo se compresa: la guida sulla comprensibilità della lingua indica come verificarla prima del corso, non dopo.
Somministrati, stagionali e apprendisti: i casi particolari
Nella somministrazione l'art. 35, comma 4, del D.Lgs. 81/2015 affida all'agenzia il compito di informare il lavoratore sui rischi e di formarlo e addestrarlo all'uso delle attrezzature, ma il contratto può trasferire l'obbligo all'utilizzatore. Quest'ultimo resta comunque tenuto agli obblighi di prevenzione: conviene stabilire per iscritto chi fa cosa e chiedere gli attestati prima dell'avvio.
Per gli stagionali vale la regola generale, salvo la deroga di turismo e pubblici esercizi. Per gli apprendisti la formazione sulla sicurezza segue gli stessi tempi degli altri lavoratori e non si confonde con la formazione prevista dal piano formativo individuale del contratto.
Lo stesso vale per tirocinanti e stagisti, che l'art. 2 del D.Lgs. 81/2008 equipara ai lavoratori ai fini della sicurezza. Per gli studenti in alternanza la ripartizione dei compiti tra scuola e azienda è descritta nella guida sulla formazione PCTO.
Gli errori più frequenti nell'inserimento dei nuovi assunti
Le irregolarità sui neoassunti raramente dipendono dalla mancanza totale di formazione. Più spesso nascono da tempi sbagliati o da scorciatoie organizzative che sembravano ragionevoli al momento dell'assunzione.
- Inserire il nuovo assunto nel corso collettivo di fine trimestre, lasciandolo operare per settimane senza formazione specifica.
- Considerare sufficiente il colloquio informativo del primo giorno, che è informazione e non formazione.
- Accettare un attestato di formazione specifica di un altro settore senza confrontarlo con i rischi del DVR.
- Far condurre carrelli o piattaforme sulla base di un'abilitazione conseguita a distanza, che le regole 2025 non ammettono.
- Designare il neoassunto addetto alle emergenze prima che abbia seguito il corso antincendio o di primo soccorso previsto.
Per chi viene assunto in lavoro agile si aggiunge l'informativa scritta sui rischi prevista dall'art. 22 della legge 81/2017, da consegnare con cadenza almeno annuale. La formazione per lo smart working copre i rischi specifici della postazione fuori dai locali aziendali.
Esempio: due assunzioni nello stesso giorno
Esempio: lo stesso lunedì un'impresa di logistica assume un magazziniere e un ristorante assume un cameriere, entrambi senza attestati pregressi. Le due assunzioni seguono regole diverse anche se avvengono nello stesso momento.
Il magazziniere deve completare formazione generale e specifica prima di operare; se condurrà il carrello elevatore, gli serve anche l'abilitazione specifica in presenza. Il cameriere riceve subito informazione, DPI e istruzioni sulle emergenze, ma il ristorante può concludere la formazione entro trenta giorni dall'assunzione.
In entrambi i casi la data di fine corso entra nel registro aziendale e fa partire il ciclo di aggiornamento. Il percorso guidato per il nuovo assunto indica i corsi da attivare in base a ruolo e settore.
Procedura di inserimento in sei passaggi
Trasformare la formazione in un passaggio fisso della procedura di assunzione è il modo più semplice per non partire mai con un lavoratore non formato.
- 1. Prima della firma: individua mansione, classe di rischio, attrezzature e DPI previsti dal DVR per il ruolo.
- 2. Alla firma: raccogli gli attestati pregressi in originale e verifica date, contenuti e aggiornamenti.
- 3. Primo giorno: eroga l'informazione, consegna i DPI con registrazione e presenta preposto e addetti alle emergenze.
- 4. Prima dell'operatività: completa formazione generale e specifica, salvo il termine di trenta giorni dove applicabile.
- 5. Prima dell'uso di attrezzature: svolgi l'addestramento e, dove richiesta, l'abilitazione in presenza.
- 6. Dopo il corso: registra data di fine corso e scadenza dell'aggiornamento, e comunica al preposto che la persona è formata.
Gli attestati sono rilasciati ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 (Rep. 59/CSR) e s.m.i., con frequenza e verifica finale documentate. Per inserimenti frequenti, il preventivo permette di organizzare sessioni in videoconferenza sincrona o in-house allineate al calendario delle assunzioni.
Domande frequenti
Entro quanto tempo va formato un neoassunto?
In generale all'assunzione, prima che inizi a operare: l'Accordo 2025 ha eliminato la possibilità di completare la formazione entro 60 giorni. L'unica eccezione riguarda le imprese turistico-ricettive e gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, dove la legge 198/2025 consente di concludere formazione e addestramento entro trenta giorni dalla costituzione del rapporto.
Un neoassunto che ha già fatto corsi in un'altra azienda deve rifarli?
Non necessariamente. Il modulo generale è credito formativo permanente e non si ripete. La formazione specifica si riconosce se copre i rischi della nuova mansione indicati nel DVR, altrimenti si integra la parte mancante. Per i corsi abilitanti contano conformità dei contenuti e aggiornamenti regolari: dopo dieci anni senza aggiornamento il credito decade.
La formazione dei nuovi assunti può essere fatta fuori orario o a loro spese?
No. L'art. 37, comma 12, del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che la formazione avvenga in orario di lavoro e senza oneri economici per i lavoratori. Il tempo dedicato ai corsi è tempo di lavoro retribuito a tutti gli effetti, e i costi restano interamente a carico del datore di lavoro, anche per i rapporti a termine.