Modulo B-SP3: specializzazione RSPP per sanità e servizi sociali
Il Modulo B SP3 sanità e servizi sociali residenziali è la specializzazione per RSPP e ASPP di ospedali, cliniche e RSA: integra il modulo B comune con rischio biologico, movimentazione dei pazienti, chemioterapici antiblastici e prevenzione delle aggressioni, chiudendosi con verifica finale documentata.
Dati del corso in sintesi
- Durata
- 12 ore
- Modalità
- Aula, Videoconferenza sincrona
- Aggiornamento
- 40 ore con periodicità quinquennale
- Validità attestato
- 5 anni
- Base normativa
- Art. 32 D.Lgs. 81/2008; Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, Rep. 59/CSR
- Verifica finale
- Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore
A chi è rivolto il corso
- RSPP e ASPP di aziende sanitarie, ospedali, case di cura e poliambulatori
- Responsabili della prevenzione di RSA, comunità residenziali e strutture socio-assistenziali
- Consulenti che assistono cooperative sociali con servizi residenziali per anziani e disabili
- ASPP di aziende sanitarie territoriali con presidi ambulatoriali e servizi domiciliari diffusi
Programma dettagliato del corso
Rischio biologico nelle strutture di cura
- Agenti trasmissibili per via ematica e aerea: epatiti, HIV, tubercolosi e gestione dei casi sospetti
- Punture d'ago e taglienti: la direttiva 2010/32/UE, dispositivi needlestick prevention e procedura post-esposizione
- Sanificazione, disinfezione e gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo
- Sorveglianza sanitaria e vaccinazioni degli operatori esposti
- Legionella nelle reti idriche delle strutture: valutazione del rischio e piani di autocontrollo
Movimentazione dei pazienti e rischi ergonomici
- Il metodo MAPO per la valutazione della movimentazione manuale dei pazienti nei reparti
- Ausili maggiori e minori: sollevatori, teli ad alto scorrimento, letti regolabili e loro manutenzione
- Organizzazione dei turni e lavoro notturno: effetti su errore e infortuni, criteri di rotazione
- Posture incongrue in sala operatoria, ambulatori e assistenza domiciliare
- Cadute e scivolamenti nei percorsi di degenza: pavimenti, calzature e illuminazione notturna
Rischio chimico, fisico e da radiazioni in ambito sanitario
- Chemioterapici antiblastici: preparazione centralizzata, cappe, DPI e monitoraggio delle contaminazioni
- Gas anestetici, sterilizzanti e disinfettanti ad alto livello: valori di riferimento e ricambi d'aria
- Radiazioni ionizzanti e risonanza magnetica: coordinamento con l'esperto di radioprotezione ex D.Lgs. 101/2020
- Rischio incendio in presenza di degenti non autosufficienti: evacuazione progressiva orizzontale
Aggressioni e fattori organizzativi nei servizi alla persona
- Violenza da parte di pazienti e visitatori: la Raccomandazione ministeriale n. 8 e i piani di prevenzione
- Burnout e stress lavoro-correlato nelle professioni di cura: indicatori e interventi organizzativi
- Operatori soli in servizi domiciliari e notturni: procedure di allarme e comunicazione
- Emergenza-urgenza e triage: tecniche di de-escalation verbale e sistemi di chiamata rapida
- Formaldeide nei laboratori di anatomia patologica: contenimento e monitoraggi ambientali
A chi serve il Modulo B SP3 sanità e servizi sociali
L'Accordo Stato-Regioni riserva una specializzazione al macrosettore sanitario e socio-assistenziale residenziale: ospedali, case di cura, RSA, comunità terapeutiche. Chi vi assume l'incarico di RSPP o ASPP ex art. 32 del D.Lgs. 81/2008 deve integrare il modulo B comune con il B-SP3, pena l'illegittimità della designazione.
La ragione è la natura dei rischi: in corsia il pericolo principale non è una macchina ma un paziente da sollevare, un agente biologico invisibile, un familiare aggressivo al triage. Sono fattori che la formazione tecnica comune tratta solo di passaggio e che qui diventano il centro del corso.
Casi ed esercitazioni: dalla corsia alla RSA
Le esercitazioni partono da contesti reali: il calcolo dell'indice MAPO di un reparto di medicina con 24 posti letto, la procedura post-puntura d'ago di un turno notturno con un solo infermiere, il piano di evacuazione progressiva di un nucleo Alzheimer al secondo piano. Ogni caso produce misure concrete discusse in plenaria.
Ampio spazio va alle strutture piccole, spesso trascurate: una RSA da 40 ospiti non ha l'ufficio prevenzione di un'azienda ospedaliera, e l'RSPP — frequentemente esterno — deve costruire procedure sostenibili con organici ridotti e alta rotazione di operatori socio-sanitari.
Attestato, verifica finale e aggiornamento del requisito
Superata la verifica finale con frequenza di almeno il 90% delle ore, l'attestato è rilasciato ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 (Rep. 59/CSR) e s.m.i. La specializzazione segue poi il normale ciclo quinquennale del ruolo: le ore si maturano con l'aggiornamento RSPP o con l'aggiornamento ASPP.
Nelle strutture sanitarie l'RSPP coordina anche gli altri obblighi formativi, a partire dal primo soccorso per il personale non sanitario e dall'antincendio per le squadre di piano: il corso dedica un passaggio alla regia complessiva di questi adempimenti.
Vincoli di erogazione da conoscere
- Prerequisito documentato: attestato del modulo B comune
- Modalità sincrona obbligatoria (aula o videoconferenza), verifica finale inclusa
Stima per 1 partecipante: 185,00 € + IVA
Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.
Domande frequenti
Una RSA privata con 35 dipendenti rientra nell'obbligo del modulo SP3?
Sì. Le strutture residenziali socio-assistenziali rientrano nel macrosettore sanità e servizi sociali: l'RSPP e gli eventuali ASPP devono possedere la specializzazione SP3 oltre al modulo B comune. La dimensione dell'organico non rileva ai fini del requisito formativo; incide semmai sulla scelta tra responsabile interno o consulente esterno.
Il modulo SP3 vale per gli studi medici e i poliambulatori senza degenza?
Il requisito segue il codice ATECO della struttura: le attività di assistenza sanitaria rientrano nel macrosettore anche senza posti letto, quindi la specializzazione resta necessaria per l'incarico di RSPP. I contenuti su movimentazione pazienti ed evacuazione di degenti pesano meno, mentre restano centrali rischio biologico, taglienti e chemioterapici ove manipolati.
Chi tratta il tema delle aggressioni agli operatori sanitari nel percorso RSPP?
È uno dei contenuti caratterizzanti del modulo SP3. Il corso analizza la Raccomandazione ministeriale n. 8 sulla violenza a danno degli operatori, la mappatura dei punti critici come pronto soccorso e servizi psichiatrici, le misure ambientali e organizzative e il sistema di segnalazione degli episodi, anche ai fini della valutazione dello stress lavoro-correlato.