Istituto Formazione Sicurezza
Preventivo

Corso patentino saldatura ossiacetilenica 311

Il patentino saldatura ossiacetilenica 311 attesta la saldatura a fiamma con ossigeno e acetilene secondo la norma UNI EN ISO 9606-1. Il corso prepara alla prova pratica su tubi e lamiere sottili: attrezzatura, fiamma, tecniche e giunti. Il patentino è rilasciato da un organismo terzo.

Dati del corso in sintesi

Durata
24 ore
Modalità
Aula, Misto (teoria a distanza + pratica in presenza)
Base normativa
UNI EN ISO 9606-1 (qualificazione dei saldatori — acciai), procedimento 311 (UNI EN ISO 4063)
Verifica finale
Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore

A chi è rivolto il corso

  • Idraulici e termoidraulici che saldano e brasano tubi in acciaio e in rame negli impianti
  • Manutentori di impianti di riscaldamento e condizionamento che operano su piccole tubazioni
  • Addetti a officine tradizionali e carrozzerie che eseguono riparazioni su lamiere sottili
  • Aziende di installazione che devono qualificare il personale sul procedimento a fiamma

Programma dettagliato del corso

Il procedimento ossiacetilenico 311: la fiamma ossigeno-acetilene

  • Principio della saldatura a fiamma e ruolo della combustione tra ossigeno e acetilene
  • Regolazione della fiamma neutra, ossidante e carburante e sua influenza sul giunto
  • Rapporto di miscela ossigeno-acetilene e regolazione del dardo in funzione dello spessore
  • Componenti dell'attrezzatura: cannello, ugelli, tubi e riduttori di pressione
  • Accensione, regolazione e spegnimento in sicurezza del cannello
  • Differenze tra saldatura autogena a fiamma e i procedimenti ad arco

Gas tecnici, bombole e sicurezza della postazione

  • Proprietà dell'acetilene e dell'ossigeno e rischi di miscela in ambiente
  • Stoccaggio, movimentazione e posizionamento delle bombole di gas compresso
  • Dispositivi di sicurezza: valvole antiritorno di fiamma e antiritorno di gas
  • Prevenzione del ritorno di fiamma e gestione dell'arricchimento di ossigeno negli ambienti chiusi
  • Verifica delle tenute e controllo periodico di tubi e raccordi

Tecniche di saldatura, brasatura e taglio

  • Saldatura a sinistra e a destra su lamiera sottile e piccoli spessori d'acciaio
  • Uso del materiale d'apporto e controllo del bagno di fusione a fiamma
  • Brasatura forte e dolce dei tubi in rame negli impianti idraulici e di climatizzazione
  • Cenni sull'ossitaglio della lamiera e differenze rispetto alla saldatura
  • Preparazione dei lembi e accoppiamento dei tubi per la saldatura a fiamma
  • Controllo delle deformazioni sui piccoli spessori e ordine di esecuzione dei punti

Preparazione alla prova di qualificazione e limiti d'impiego

  • Variabili essenziali della UNI EN ISO 9606-1 applicate al procedimento a fiamma
  • Esecuzione del saggio d'esame su tubo e su piastra in posizione richiesta
  • Prove di verifica del giunto: esame visivo e prova di piega
  • Documentazione della qualifica e conferma periodica presso l'organismo di certificazione
  • Campo d'impiego reale del procedimento a fiamma rispetto alle tecniche ad arco
  • Interpretazione del campo di validità del certificato per materiale, spessore e posizione

Dove si usa ancora la saldatura a fiamma

Il patentino saldatura ossiacetilenica 311 riguarda un procedimento storico ma tuttora utile su tubi e lamiere sottili. Idraulici, termoidraulici e manutentori lo impiegano per saldare e brasare piccole tubazioni, dove un impianto ad arco sarebbe eccessivo e la fiamma offre controllo fine del calore.

La qualifica non discende dal D.Lgs. 81/2008 ma dalle norme tecniche e dai capitolati che richiedono saldatori certificati. Documentare la competenza a fiamma è utile per le aziende di installazione che rispondono a committenti nel settore idrotermosanitario e della climatizzazione.

Cosa impari del procedimento ossiacetilenico

Il corso parte dalla regolazione della fiamma: neutra, ossidante o carburante secondo il materiale. Imparerai ad accendere e spegnere il cannello in sicurezza, a dosare l'apporto d'ossigeno e a mantenere costante il bagno di fusione senza sfondare la lamiera sottile.

Buona parte della pratica è dedicata ai tubi: saldatura a sinistra e a destra, brasatura forte del rame negli impianti idraulici e di climatizzazione. Si accenna anche all'ossitaglio, distinguendolo dalla saldatura, per un uso completo dell'attrezzatura a gas.

L'esame di qualificazione e la certificazione terza

Come per gli altri procedimenti, la prova è valutata da un organismo di certificazione indipendente secondo la UNI EN ISO 9606-1. L'esaminatore verifica il saggio con esame visivo e prova di piega e definisce il campo di validità della tua qualifica su materiale, spessore e posizione.

Il corso ti rilascia un attestato di partecipazione, mentre il patentino è il certificato distinto emesso dall'organismo terzo. Ti accompagniamo alla prova con addestramento mirato, ma la qualifica dipende dall'esito del saggio davanti all'esaminatore.

Bombole, ritorno di fiamma e rischio incendio

La saldatura a fiamma comporta rischi propri: ossigeno e acetilene compressi, possibile ritorno di fiamma e superfici incandescenti. La prevenzione del rischio di incendio e la corretta gestione delle bombole sono misure che il datore di lavoro adotta secondo il Testo Unico, distinte dalla qualifica di saldatura.

Le postazioni sono dotate di valvole antiritorno di fiamma e le esercitazioni insistono sulla verifica delle tenute. La formazione sui rischi specifici e sui gas tecnici resta un obbligo autonomo, richiamato anche dalle norme tecniche applicabili.

Vincoli di erogazione da conoscere

  • Addestramento pratico in presenza con cannello, bombole di ossigeno e acetilene e valvole di sicurezza
  • Esame di qualificazione presso un organismo di certificazione di parte terza, con oneri a parte
  • Postazioni con dispositivi antiritorno di fiamma e gestione controllata dei gas tecnici

Stima per 1 partecipante: 380,00 € + IVA

Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.

Domande frequenti

La saldatura ossiacetilenica è ancora richiesta oggi?

Sì, in nicchie precise. La fiamma resta comoda su tubi e lamiere sottili, nelle manutenzioni e dove serve controllare finemente il calore senza un impianto ad arco. È molto usata dagli idraulici per la brasatura del rame e nelle piccole riparazioni. Sui grandi spessori e nella produzione in serie è però superata dai procedimenti ad arco, più rapidi: per questo il campo d'impiego del 311 è oggi specialistico.

Qual è la differenza tra saldatura e brasatura a fiamma?

Nella saldatura autogena a fiamma il metallo base viene portato a fusione e si unisce con l'eventuale materiale d'apporto. Nella brasatura, invece, il metallo base non fonde: si fonde solo la lega d'apporto, che unisce i pezzi per adesione a temperatura inferiore. La brasatura forte è tipica dei tubi in rame degli impianti idraulici. Il corso tratta entrambe le tecniche, perché il procedimento a fiamma le impiega spesso insieme.

Quali precauzioni servono con le bombole di ossigeno e acetilene?

Le bombole vanno tenute in verticale e fissate, lontane da fonti di calore, con riduttori di pressione idonei e valvole antiritorno di fiamma sui tubi. Va evitato il contatto dell'ossigeno con grassi e oli e va prevenuto l'arricchimento di ossigeno negli ambienti chiusi. Sono misure di sicurezza che il datore di lavoro gestisce ai sensi del Testo Unico, affiancate dai controlli periodici di tenute e raccordi.