Corso patentino saldatura MAG 135 a filo continuo
Il patentino saldatura mag 135 attesta l'abilità nel procedimento a filo continuo con gas attivo secondo la UNI EN ISO 9606-1. Il corso prepara all'esame pratico su lamiera e carpenteria: impianto, gas di protezione, parametri e posizioni. Il patentino è rilasciato da un organismo di certificazione terzo.
Dati del corso in sintesi
- Durata
- 32 ore
- Modalità
- Aula, Misto (teoria a distanza + pratica in presenza)
- Base normativa
- UNI EN ISO 9606-1 (qualificazione dei saldatori — acciai), procedimento 135 (UNI EN ISO 4063)
- Verifica finale
- Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore
A chi è rivolto il corso
- Saldatori di officine di carpenteria leggera e media che lavorano lamiera e profilati in serie
- Addetti alla produzione industriale che devono qualificarsi sul procedimento a filo continuo
- Operatori del settore automotive, arredo metallico e macchine agricole che saldano acciaio a filo
- Aziende che introducono impianti MAG e devono documentare la competenza del personale ai committenti
Programma dettagliato del corso
Il procedimento a filo continuo con gas attivo 135 (MAG)
- Principio della saldatura a filo continuo e differenza tra gas attivo MAG e gas inerte MIG
- Componenti dell'impianto: generatore, traino filo, torcia e gruppo di raffreddamento
- Miscele di protezione a base di anidride carbonica e argon e loro effetto sul cordone
- Regolazione sincronizzata di tensione, velocità del filo e portata del gas
- Preparazione e manutenzione della torcia: ugello, guaina e rullini di traino
Trasferimento del metallo, parametri e difetti
- Modalità di trasferimento short-arc, globulare e spray-arc in funzione dei parametri
- Difetti tipici del filo continuo: incollature per fusione incompleta, spruzzi e porosità
- Influenza del tiraggio d'aria sulla protezione gassosa e accorgimenti in officina
- Velocità di avanzamento e angolo della torcia nella saldatura in tirare e in spingere
- Regolazione dell'induttanza e del bilanciamento dell'arco nel trasferimento short-arc per limitare gli spruzzi
- Controllo del cordone e correzione dei parametri in corso d'opera
Saldatura su lamiera e carpenteria in serie
- Giunti d'angolo e testa a testa su lamiera sottile e media in posizione piana e frontale
- Saldatura in verticale e sopratesta con regolazione dei parametri per il filo continuo
- Gestione delle deformazioni su lamiera nelle produzioni ripetitive
- Preparazione dei lembi e appoggi di ripresa per la piena penetrazione
- Produttività e continuità del cordone: vantaggi del filo rispetto all'elettrodo
Preparazione alla prova pratica e campo di validità
- Variabili essenziali della UNI EN ISO 9606-1 per il procedimento a filo e loro estensione
- Esecuzione del saggio d'esame su piastra e su tubo secondo la posizione scelta
- Prove di verifica del giunto: esame visivo, macrografia e prova di piega
- Documentazione della qualifica e conferma periodica gestita dall'organismo di certificazione
- Errori ricorrenti nella prova a filo e come prevenirli in fase di addestramento
- Interpretazione del campo di validità raggiunto per posizione, spessore e tipo di giunto
Perché la carpenteria in serie richiede la qualifica a filo
Il patentino saldatura mag 135 risponde alle esigenze delle officine che producono in serie. Il procedimento a filo continuo garantisce cordoni lunghi e ripetibili, ideali sulla lamiera; per questo è lo standard nella carpenteria leggera, nell'arredo metallico e nelle macchine agricole marcate secondo la EN 1090.
Anche qui la qualifica non deriva dal D.Lgs. 81/2008 ma dai sistemi di qualità EN ISO 3834 e dai capitolati dei clienti. Un saldatore certificato sul filo dà all'azienda la prova documentale richiesta in gara e nei controlli di processo.
Cosa impari del procedimento a filo continuo
Il cuore del corso è il controllo dei parametri: tensione, velocità del filo e portata del gas vanno sincronizzati per ottenere il trasferimento giusto. Imparerai a passare dallo short-arc sulle lamiere sottili allo spray-arc sugli spessori maggiori, riconoscendo a occhio un cordone ben protetto.
Le esercitazioni riproducono la produzione reale: cordoni d'angolo ripetuti, saldature in tirare e in spingere, giunti in verticale. Un tema centrale è la protezione gassosa, che un semplice tiraggio d'aria può compromettere: lavorerai sugli accorgimenti da adottare in officina.
Dalla preparazione al certificato dell'organismo terzo
La prova di qualificazione si sostiene davanti a un organismo di certificazione indipendente, che valuta il saggio secondo la UNI EN ISO 9606-1 e ne definisce il campo di validità. Il nostro compito è portarti all'esame con un gesto stabile e parametri padroneggiati.
L'attestato del corso documenta l'addestramento svolto; il patentino è invece il certificato firmato dall'organismo terzo. Distinguere i due documenti è importante quando il committente chiede la qualifica del saldatore e non la semplice frequenza a un corso.
Fumi di saldatura e ventilazione della postazione
Il filo continuo genera un volume di fumi rilevante e, con le miscele più energiche, ozono in prossimità dell'arco. L'esposizione alle polveri e ai fumi metallici va gestita dal datore di lavoro con aspirazione localizzata e ventilazione, secondo il Testo Unico: sono misure distinte dalla qualifica.
Le esercitazioni si svolgono con aspirazione attiva su ogni postazione e maschera autoscurante. La formazione sui rischi specifici e sull'uso dei dispositivi resta un obbligo autonomo, richiamato anche dalle norme tecniche del settore.
Vincoli di erogazione da conoscere
- Addestramento pratico in presenza su impianto a filo continuo con gas di protezione
- Prova di qualificazione presso un organismo di certificazione di parte terza, con costi indicati a parte
- Postazioni individuali con regolazione autonoma di corrente e portata gas
Stima per 1 partecipante: 470,00 € + IVA
Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra saldatura MAG 135 e MIG 131?
La differenza sta nel gas di protezione. Il procedimento 135 usa un gas attivo, tipicamente anidride carbonica o miscele con argon, adatto agli acciai al carbonio; il 131 impiega un gas inerte come l'argon puro, usato soprattutto su alluminio e leghe. La tecnica dell'impianto a filo continuo è simile, ma la qualifica è specifica: il patentino 135 certifica il gas attivo e non copre automaticamente il MIG.
Il filo continuo è più facile dell'elettrodo per chi inizia?
In genere sì: il filo si alimenta da solo e non richiede di gestire la scoria come il procedimento a elettrodo, quindi il cordone risulta più continuo e la curva di apprendimento più rapida. Tuttavia richiede il controllo preciso dei parametri e una protezione gassosa efficace, che il vento o un tiraggio d'aria possono compromettere. La prova di qualificazione resta esigente e va preparata con addestramento pratico dedicato.
Con quale procedimento conviene qualificarsi per lavorare in officina?
Per la produzione in serie di carpenteria e lamiera il filo continuo 135 è la scelta più diffusa, perché unisce produttività e ripetibilità. Se l'officina esegue anche montaggi in cantiere conviene affiancargli il procedimento a elettrodo, più adatto all'aperto. La decisione dipende dalle lavorazioni reali e dai capitolati dei clienti: valuta il campo di validità che ti serve prima di scegliere il saggio d'esame.