Corso primo soccorso gruppo A per aziende ad alto indice infortunistico
Il corso primo soccorso gruppo A forma gli addetti delle aziende a maggior rischio: industrie soggette alla normativa Seveso, estrattive, lavori in sotterraneo, realtà con indice INAIL di inabilità permanente superiore a 4 e oltre 5 lavoratori, aziende agricole con più di 5 lavoratori a tempo indeterminato. Docenza medica e prova pratica, come richiede il DM 388/2003.
Dati del corso in sintesi
- Durata
- 16 ore
- Modalità
- Aula, Misto (teoria a distanza + pratica in presenza)
- Aggiornamento
- 6 ore con periodicità triennale
- Validità attestato
- 3 anni
- Base normativa
- DM 388/2003, art. 3 e allegato 3; art. 45 D.Lgs. 81/2008
- Verifica finale
- Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore
A chi è rivolto il corso
- Addetti designati in stabilimenti soggetti alla normativa Seveso, centrali termoelettriche e impianti a rischio di incidente rilevante
- Lavoratori di cave, miniere, attività estrattive e lavori in sotterraneo
- Addetti di imprese edili, fonderie e manifatture con oltre 5 lavoratori in gruppi tariffari INAIL con indice di inabilità permanente superiore a 4
- Personale di aziende agricole e zootecniche con più di 5 lavoratori a tempo indeterminato
Programma dettagliato del corso
Modulo A — Allertare il sistema di soccorso e riconoscere l'emergenza(6 ore)
- Cause e circostanze dell'infortunio: raccolta delle informazioni su luogo, numero di coinvolti e stato dell'infortunato
- Comunicazione efficace con la centrale operativa 112/118: cosa dire, in quale ordine e quali errori evitare
- Scena sicura: autoprotezione del soccorritore in presenza di macchine in moto, atmosfere pericolose e mezzi in manovra
- Valutazione primaria dell'infortunato: stato di coscienza, pervietà delle vie aeree, respiro e circolo
- Sostenimento delle funzioni vitali: posizionamento, rianimazione cardiopolmonare e riconoscimento dell'arresto cardiaco
- Limiti dell'intervento del soccorritore occupazionale: cosa non fare in attesa dei sanitari
- Conoscenza dei rischi specifici dell'attività di gruppo A: agenti chimici, spazi confinati, macchine e impianti in pressione
Modulo B — Traumi e patologie specifiche in ambiente di lavoro(4 ore)
- Cenni di anatomia e fisiologia dell'apparato scheletrico, muscolare e cardiocircolatorio applicati all'infortunio
- Traumi cranici, toracici e della colonna vertebrale: segni di allarme e immobilizzazione in attesa del 118
- Lussazioni, fratture e complicanze da schiacciamento tipiche di presse, mezzi di sollevamento e lavori di scavo
- Lesioni da freddo, da calore, da corrente elettrica e da agenti chimici: ustioni, causticazioni e inalazioni
- Emorragie esterne ed interne, ferite lacero-contuse e amputazioni: gestione fino all'arrivo dei sanitari
- Patologie acute: sindromi cerebrali, crisi asmatiche, reazioni allergiche gravi e intossicazioni professionali
Modulo C — Addestramento pratico agli interventi(6 ore)
- Simulazione completa della chiamata di soccorso con passaggio delle informazioni alla centrale operativa
- Rianimazione cardiopolmonare su manichino adulto con sequenza di compressioni e ventilazioni secondo le linee guida
- Tamponamento emorragico e bendaggi: applicazione pratica su ferite simulate degli arti e del capo
- Sollevamento, spostamento e trasporto dell'infortunato: tecniche a uno e due soccorritori e posizione laterale di sicurezza
- Primo soccorso in caso di esposizione ad agenti chimici e biologici presenti nel ciclo produttivo
- Scenari addestrativi ambientati nel reparto: infortunio su macchina utensile, caduta dall'alto, malore in spazio ristretto
- Impiego dei presidi della cassetta di pronto soccorso aziendale durante le simulazioni, con verifica e reintegro finale dei materiali
Quali aziende ricadono nel gruppo A e cosa rischia chi non forma gli addetti
Il gruppo A definito dall'art. 1 del DM 388/2003 raccoglie le realtà dove un infortunio grave è statisticamente più probabile: attività industriali soggette a notifica o rapporto ai sensi della normativa Seveso, centrali termoelettriche, impianti nucleari, aziende estrattive, lavori in sotterraneo e fabbricazione di esplosivi. Vi rientrano anche edilizia, fonderie e comparti con indice INAIL di inabilità permanente superiore a 4, se occupano più di cinque lavoratori.
L'appartenenza al gruppo A comporta due adempimenti aggiuntivi: la comunicazione all'ASL competente e un percorso formativo maggiorato con modulo sui rischi specifici del comparto. Il datore di lavoro che designa addetti non formati risponde ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs. 81/2008; in caso di infortunio con soccorsi inefficaci, la posizione si aggrava sul piano penale e civile.
Docenza medica e addestramento: come si svolge il percorso
L'art. 3 del DM 388/2003 riserva la docenza a personale medico, che per la parte pratica può farsi affiancare da infermieri o altro personale specializzato. I moduli teorici possono svolgersi in aula o, dove le disposizioni regionali lo ammettono, in videoconferenza sincrona; il modulo di addestramento si tiene sempre in presenza, con manichini, presidi di medicazione e scenari ricostruiti.
Nelle edizioni per il gruppo A dedichiamo gli scenari ai rischi reali del sito: esposizione a sostanze corrosive in un reparto galvanico, schiacciamento sotto un carico in una cava, caduta dall'alto in cantiere. L'addetto impara a intervenire sull'infortunio che può davvero accadere nel suo stabilimento, non su casi generici da manuale.
Attestato, verifica finale e coordinamento con la squadra di emergenza
L'attestato viene rilasciato in conformità al DM 388/2003 e ai requisiti del D.Lgs. 81/2008 dopo la verifica pratica finale, con frequenza di almeno il 90% delle ore. Riporta contenuti, docente medico e date: conservalo nel fascicolo dell'addetto insieme alla lettera di designazione, perché è il primo documento richiesto in ispezione.
Il primo soccorso funziona se integrato con le altre figure dell'emergenza: addetti antincendio, preposti e responsabili dell'evacuazione. Alla scadenza indicata nel box dati la capacità pratica va rinnovata con il corso di aggiornamento gruppo A. Nota: è in iter la revisione del DM 388/2003, verifica eventuali aggiornamenti normativi prima di pianificare.
Vincoli di erogazione da conoscere
- Il modulo pratico C si svolge esclusivamente in presenza, con manichini e presidi reali
- Docenza di personale medico; per le esercitazioni può collaborare personale infermieristico
- Frequenza minima del 90% delle ore e verifica pratica finale per l'attestato
Stima per 1 partecipante: 240,00 € + IVA
Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.
Domande frequenti
Perché il corso di primo soccorso del gruppo A dura più degli altri?
Perché il DM 388/2003 aggiunge al percorso comune un approfondimento sui rischi specifici delle attività a maggior pericolosità: agenti chimici, spazi confinati, macchine complesse, lavori in sotterraneo. In questi contesti gli infortuni sono statisticamente più gravi e frequenti, quindi l'addetto deve saper gestire scenari più complessi, dal trauma da schiacciamento all'esposizione a sostanze pericolose, con più ore di addestramento pratico.
Un'impresa edile con sette operai rientra nel gruppo A?
Molto probabilmente sì: le costruzioni appartengono a gruppi tariffari INAIL con indice di inabilità permanente superiore a 4, quindi l'impresa con oltre cinque lavoratori ricade nel gruppo A ai sensi dell'art. 1 del DM 388/2003. La verifica puntuale si fa incrociando il gruppo tariffario attribuito dall'INAIL con le statistiche triennali dell'istituto; il risultato va riportato nel documento di valutazione dei rischi.
La comunicazione all'ASL per il gruppo A è davvero obbligatoria?
Sì: l'art. 1, comma 2, del DM 388/2003 impone alle aziende di gruppo A di comunicare la propria appartenenza al gruppo all'azienda sanitaria locale territorialmente competente, per consentire il raccordo con il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale. La comunicazione riguarda l'unità produttiva classificata e va aggiornata se cambiano attività, organico o gruppo tariffario INAIL.
L'attestato di gruppo A copre anche aziende di gruppo B o C?
Sì, il percorso del gruppo A è il più completo previsto dal DM 388/2003 e assorbe i contenuti richiesti per i gruppi inferiori: un addetto formato per il gruppo A può operare anche in unità produttive di gruppo B o C, fermo restando l'aggiornamento periodico previsto dall'art. 3 del decreto. Il contrario non vale: chi ha l'attestato B-C e passa a un'azienda di gruppo A deve integrare la formazione.