Istituto Formazione Sicurezza
Preventivo

Corso preposto 12 ore: il percorso base Accordo 2025

Il corso base per preposto forma capi squadra, capiturno e capireparto alla funzione di vigilanza prevista dall'art. 19 del D.Lgs. 81/2008. Il monte ore e la periodicità di rinnovo sono indicati nella scheda: si svolge solo in aula o videoconferenza sincrona, con verifica finale e attestato.

Dati del corso in sintesi

Durata
12 ore
Modalità
Aula, Videoconferenza sincrona
Aggiornamento
6 ore con periodicità biennale
Validità attestato
2 anni
Base normativa
Art. 37, c. 7, D.Lgs. 81/2008; legge 215/2021; Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, Rep. 59/CSR
Verifica finale
Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore

A chi è rivolto il corso

  • Capi squadra, capiturno e capireparto di produzione, manutenzione e controllo qualità
  • Responsabili di magazzino e team leader di logistica e trasporti
  • Capi cantiere e assistenti tecnici di imprese edili e impiantistiche
  • Store manager e responsabili di punto vendita con personale coordinato

Programma dettagliato del corso

Modulo 1 — Il ruolo del preposto nel sistema aziendale di prevenzione(3 ore)

  • Evoluzione normativa: dal D.Lgs. 626/1994 al D.Lgs. 81/2008 fino alla legge 215/2021
  • Definizione di preposto (art. 2) e criterio di effettività delle funzioni esercitate (art. 299)
  • Individuazione formale dei preposti da parte del datore di lavoro (art. 18, lettera b-bis)
  • Gli obblighi dell'art. 19: vigilanza, intervento sui comportamenti, segnalazione delle carenze
  • Responsabilità civili e penali del preposto e regime sanzionatorio dell'art. 56
  • Relazioni con datore di lavoro, dirigenti, RSPP, RLS e medico competente

Modulo 2 — Individuazione dei fattori di rischio e lettura del DVR(3 ore)

  • Il processo di valutazione dei rischi e il documento di valutazione (artt. 17 e 28)
  • Fattori di rischio ricorrenti: attrezzature di lavoro, movimentazione manuale, agenti fisici e chimici
  • Rischi organizzativi e interferenziali: appalti interni, DUVRI, presenza di terzi in reparto
  • Incidenti e infortuni mancati: raccolta, analisi e segnalazione strutturata dei near miss
  • Segnaletica di sicurezza, dispositivi di protezione collettiva e individuale nei reparti presidiati
  • Come il preposto contribuisce all'aggiornamento della valutazione dei rischi con le osservazioni dal campo

Modulo 3 — Vigilanza operativa e gestione delle non conformità(3 ore)

  • Modalità di esercizio della funzione di controllo e vigilanza nella routine quotidiana
  • Sovrintendere all'uso corretto di DPI, attrezzature e procedure operative di lavoro
  • Intervento sul comportamento non conforme e interruzione dell'attività in caso di inosservanza
  • Interruzione della lavorazione per carenze di mezzi e attrezzature: presupposti e comunicazioni
  • Coordinamento con gli addetti antincendio e primo soccorso durante le emergenze di reparto
  • Documentare la vigilanza: registrazioni, segnalazioni scritte e tracciabilità delle azioni correttive

Modulo 4 — Comunicazione, sensibilizzazione e verifica finale(3 ore)

  • Tecniche di comunicazione assertiva per correggere prassi scorrette senza generare conflitto
  • Sensibilizzazione di neoassunti, lavoratori somministrati e lavoratori stranieri della squadra
  • Esercitazioni su casi reali: linea di produzione, magazzino con carrelli, cantiere edile
  • Simulazione della segnalazione al datore di lavoro e dell'interruzione dell'attività
  • Verifica finale di apprendimento con prova scritta e discussione commentata degli esiti

Perché il corso preposto è diventato un percorso autonomo

Fino al 2025 il preposto completava la formazione da lavoratore con un modulo aggiuntivo di 8 ore previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. L'Accordo del 17 aprile 2025 (Rep. 59/CSR) lo ha sostituito con un corso autonomo, più ampio e centrato sulle competenze pratiche di vigilanza richieste dalla legge 215/2021.

Il corso è dovuto a chiunque eserciti funzioni di sovrintendenza, anche senza nomina scritta, e va garantito dal datore di lavoro in occasione dell'attribuzione dell'incarico. L'omissione è sanzionata dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 con arresto o ammenda; in caso di infortunio aggrava la posizione di tutta la linea gerarchica.

Solo aula o videoconferenza sincrona: le regole di erogazione

L'Accordo 2025 esclude l'e-learning per la formazione dei preposti: sono ammesse soltanto la presenza fisica e la videoconferenza sincrona con interazione continua tra docente e partecipanti. Ogni edizione prevede registro delle presenze, massimo 30 iscritti e docenti qualificati ai sensi del decreto interministeriale 6 marzo 2013.

La videoconferenza sincrona è equiparata all'aula: telecamere attive, rilevazione della presenza, esercitazioni in sottogruppi e domande al docente in tempo reale. È la scelta tipica delle aziende con capiturno distribuiti su più stabilimenti, che evitano trasferte senza rinunciare all'interattività.

Verifica finale, attestato e rinnovo della formazione

Per ottenere l'attestato servono la frequenza di almeno il 90% delle ore e il superamento della verifica finale di apprendimento, documentata agli atti. L'attestato è rilasciato ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 (Rep. 59/CSR) e s.m.i. e indica anagrafica, contenuti, durata ed esito della prova.

La validità non è illimitata: la legge 215/2021 impone un rinnovo periodico con cadenza rafforzata rispetto alle altre figure. Periodicità e durata dell'aggiornamento preposto sono indicate nella relativa scheda; conviene registrare subito la scadenza nello scadenzario della formazione.

Esempi dal corso: produzione, logistica e cantiere

Le esercitazioni partono da situazioni reali dei partecipanti. Il capoturno di un reparto di stampaggio analizza un mancato infortunio su una pressa; il responsabile di magazzino simula la gestione di un carrellista che non usa le cinture; il capo cantiere applica la procedura di fermo davanti a un ponteggio non conforme.

Questo taglio operativo distingue il percorso dal corso base per dirigenti, che lavora su organizzazione e deleghe: il preposto agisce sul campo, a contatto diretto con i lavoratori e con i comportamenti da correggere, ed è lì che il corso concentra tempo ed esercizi.

Vincoli di erogazione da conoscere

  • Erogazione esclusivamente in aula o videoconferenza sincrona: l'e-learning non è ammesso (Accordo Stato-Regioni 17/04/2025)
  • Frequenza minima del 90% delle ore e verifica finale di apprendimento documentata
  • Massimo 30 partecipanti per edizione

Stima per 1 partecipante: 180,00 € + IVA

Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.

Domande frequenti

Il corso base per preposto si può seguire in e-learning?

No. L'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 ammette per i preposti soltanto l'aula e la videoconferenza sincrona con interazione tra docente e partecipanti; la modalità asincrona non è consentita nemmeno per una parte del programma. La videoconferenza sincrona è però equiparata alla presenza: consente di formare preposti di sedi diverse senza spostamenti, mantenendo esercitazioni e verifica finale.

Chi ha già svolto il modulo preposti di 8 ore deve ripetere il corso da capo?

No: la formazione erogata ai sensi dell'Accordo del 21 dicembre 2011 conserva validità come credito formativo. Restano dovuti i rinnovi con la periodicità introdotta dalla legge 215/2021: alla scadenza si frequenta il corso di aggiornamento, non un nuovo corso base. Il percorso completo torna necessario solo se la formazione precedente non è documentabile.

Quando va formato un lavoratore appena promosso a capoturno?

La formazione particolare aggiuntiva va garantita in occasione dell'attribuzione delle funzioni di sovrintendenza, perché da quel momento il neo capoturno assume gli obblighi di vigilanza dell'art. 19 del D.Lgs. 81/2008. Nell'attesa di completare il percorso è buona prassi affiancarlo a un preposto già formato e documentare che l'iscrizione al corso è già stata deliberata.

Come si svolge la verifica finale del corso per preposti?

La verifica è obbligatoria e documentata: prevede una prova scritta con domande su casi di vigilanza e, nelle nostre edizioni, la discussione commentata degli errori. Il superamento è condizione per l'attestato, insieme alla frequenza di almeno il 90% delle ore. In caso di esito negativo la prova può essere ripetuta dopo un momento di recupero con il docente.