Corso di qualificazione del formatore per la sicurezza sul lavoro
Il corso di qualificazione formatore sicurezza è rivolto a chi vuole insegnare salute e sicurezza sul lavoro nel rispetto del DM 6 marzo 2013. Verifica i prerequisiti, i sei criteri alternativi e la competenza nelle tre aree tematiche, e allena la progettazione didattica e la gestione dell'aula con verifica finale.
Dati del corso in sintesi
- Durata
- 24 ore
- Modalità
- Aula, Videoconferenza sincrona
- Aggiornamento
- 24 ore con periodicità triennale
- Base normativa
- DM 6 marzo 2013, criteri di qualificazione del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro
- Verifica finale
- Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore
A chi è rivolto il corso
- Professionisti della sicurezza che vogliono erogare formazione ai sensi del D.Lgs. 81/2008
- RSPP e ASPP che affiancano alla consulenza l'attività di docenza in aula
- Consulenti, tecnici e liberi professionisti che intendono qualificarsi come formatori per una o più aree tematiche
- Datori di lavoro che formano direttamente i propri lavoratori e vogliono strutturare correttamente il percorso
Programma dettagliato del corso
Il quadro normativo del formatore e il DM 06/03/2013(6 ore)
- Prerequisiti, campo di applicazione e finalità dei criteri di qualificazione
- I sei criteri alternativi: titolo di studio, formazione, esperienza come docente ed esperienza professionale
- Il datore di lavoro che forma i propri lavoratori: condizioni e limiti
- Obblighi di tracciabilità: progetto formativo, durata effettiva e registro delle presenze
- Rapporto con gli Accordi Stato-Regioni e con l'Accordo del 17 aprile 2025
- Il soggetto formatore, gli organismi paritetici e il numero massimo di partecipanti
Progettazione didattica di un percorso sulla sicurezza(6 ore)
- Analisi dei fabbisogni formativi e definizione degli obiettivi di apprendimento
- Individuazione dei prerequisiti dei discenti e articolazione dei contenuti minimi
- Scelta dei metodi: lezione d'aula, addestramento pratico ed e-learning ammesso
- Costruzione del materiale didattico e delle esercitazioni per settore
- Predisposizione della verifica finale dell'apprendimento e dei criteri di valutazione
- Documentazione dell'edizione: registro, attestazione e conservazione degli atti
Le tre aree tematiche e i contenuti tecnici da padroneggiare(6 ore)
- Area normativa, giuridica e organizzativa: Testo Unico, responsabilità e sistema di prevenzione
- Area dei rischi tecnici e igienico-sanitari: individuazione dei pericoli e valutazione dei rischi
- Area delle relazioni e della comunicazione: dinamiche d'aula e coinvolgimento
- Dispositivi di protezione individuale e misure tecniche, organizzative e procedurali
- Come dimostrare i criteri per la specifica area oggetto della docenza
- Casi pratici di rischio differenziati per codice ATECO e comparto produttivo
Comunicazione, gestione d'aula e valutazione dell'apprendimento(6 ore)
- Tecniche di comunicazione efficace, linguaggio non verbale e public speaking
- Gestione delle dinamiche di gruppo, delle domande e dei conflitti in aula
- Strumenti per rendere comprensibile la formazione ai lavoratori stranieri
- Costruzione di test, prove pratiche e colloqui di verifica dell'apprendimento
- Feedback ai discenti e miglioramento continuo della propria docenza
- Simulazione finale di una lezione con valutazione tra pari e del docente
Perché la qualifica del formatore protegge anche l'azienda
Il DM 6 marzo 2013 stabilisce i criteri che ogni docente della sicurezza deve possedere. Un corso tenuto da chi non li soddisfa espone al rischio che la formazione venga considerata non conforme, con effetti a catena su lavoratori, preposti e dirigenti già formati.
La verifica non riguarda un singolo titolo, ma il possesso dei criteri per la specifica area tematica insegnata. Chi progetta un percorso deve quindi abbinare a ogni modulo un docente qualificato per quell'area, documentandone i requisiti nel progetto formativo.
Come è organizzato il corso di qualificazione del formatore
Il percorso si tiene in aula o in videoconferenza sincrona, perché è costruito su esercitazioni di docenza: ogni partecipante progetta un modulo e lo eroga davanti al gruppo. La natura pratica dell'attività non è compatibile con una fruizione puramente asincrona.
Il lavoro parte dall'autovalutazione dei propri criteri di qualificazione, prosegue con la progettazione di un percorso reale e si chiude con una simulazione valutata. Ogni edizione ammette al massimo trenta partecipanti, così da garantire tempo di prova a ciascuno.
Attestato di frequenza e documentazione della competenza
Al termine, con frequenza di almeno il 90% del monte ore e verifica finale superata, viene rilasciato un attestato conforme ai requisiti del D.Lgs. 81/2008. Il documento certifica la partecipazione al percorso, non sostituisce il possesso dei criteri del DM 6 marzo 2013, che resta a carico del singolo.
Conserva insieme attestato, titolo di studio e prove dell'esperienza professionale: sono i documenti che dimostrano la tua qualifica quando progetti un corso o quando un committente ti chiede di documentare i requisiti di docenza.
Formatore, RSPP e ASPP: competenze che si rafforzano
Molti formatori arrivano dalla consulenza in prevenzione. Se ricopri il ruolo di RSPP, il modulo A del corso RSPP e gli aggiornamenti periodici consolidano la competenza tecnica utile all'area dei rischi. Il ruolo dell'RSPP e quello del formatore restano però distinti.
Se il tuo obiettivo è insegnare anche nei corsi antincendio, il percorso di riferimento non è questo ma il corso per docente antincendio, regolato da requisiti tecnici specifici.
Vincoli di erogazione da conoscere
- Erogazione in aula o videoconferenza sincrona con esercitazioni di docenza
- Frequenza minima del 90% delle ore e verifica finale documentata per il rilascio dell'attestato
- Massimo 30 partecipanti per edizione
Stima per 1 partecipante: 420,00 € + IVA
Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.
Domande frequenti
Al termine del corso divento automaticamente formatore qualificato?
No. Il corso ti fornisce metodo didattico, competenza tecnica e un attestato di frequenza, ma la qualifica deriva dal possesso dei criteri del DM 6 marzo 2013: prerequisito di studio più almeno uno dei sei criteri per la specifica area. Il percorso ti aiuta a inquadrare la tua situazione e a documentare i requisiti, che restano una verifica sulla singola persona e sulla singola area tematica.
Posso qualificarmi come formatore per una sola area tematica?
Sì, ed è la situazione più comune. Il DM 6 marzo 2013 richiede il possesso dei criteri per l'area oggetto della docenza, quindi puoi essere qualificato solo per l'area dei rischi tecnici, o solo per quella normativa, in base alla tua esperienza. Nei corsi articolati su più aree si affiancano più docenti, ciascuno responsabile della parte per cui è qualificato, come indicato nel progetto formativo.
Il datore di lavoro che forma i suoi dipendenti deve essere qualificato?
Il DM 6 marzo 2013 prevede condizioni particolari per il datore di lavoro che forma direttamente i propri lavoratori, distinte dal percorso ordinario del formatore professionale. Restano comunque necessari la corretta progettazione del percorso, la verifica finale e la documentazione delle presenze. Il corso è utile proprio a strutturare questa attività senza incorrere in vizi formali contestabili in sede di controllo.
Come dimostro di essere aggiornato come formatore?
Il decreto chiede al formatore di mantenere aggiornate le competenze nella propria area tematica, seguendo l'evoluzione normativa e tecnica. Non esiste un unico attestato: si documenta con la partecipazione a corsi, convegni e percorsi pertinenti, conservati insieme al proprio curriculum. Chi è anche RSPP può valorizzare l'aggiornamento periodico della figura, utile a dimostrare la competenza tecnica nell'area dei rischi.