Formazione per classe di rischio: basso, medio o alto
La formazione per classe di rischio dipende dalla classificazione ATECO dell'azienda: basso, medio o alto. La classe determina la durata della formazione specifica dei lavoratori e il percorso del datore di lavoro RSPP. Questo percorso spiega come individuare la classe corretta e quali corsi ne derivano.
Le tappe del percorso
1Rischio basso: uffici, negozi, servizi
Formazione specifica di livello base per i lavoratori e percorso DL-RSPP di fascia bassa per il datore che si autonomina: è il pacchetto tipico di studi, agenzie e commercio al dettaglio.
2Rischio medio: logistica, trasporti, istruzione
Durata intermedia per la specifica dei lavoratori e fascia intermedia per il datore di lavoro RSPP; frequente l'abbinamento con le abilitazioni alla movimentazione meccanica delle merci.
3Rischio alto: costruzioni, industria, sanità
Il pacchetto più impegnativo: formazione specifica di fascia alta, percorso DL-RSPP corrispondente e, di norma, squadre di emergenza dimensionate su scenari più severi.
Formazione per classe di rischio: come si determina la classe
La classe di rischio non si sceglie: deriva dal codice ATECO dell'azienda secondo la classificazione dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025. Uffici e commercio ricadono in genere nel basso; trasporti, magazzinaggio e istruzione nel medio; costruzioni, manifattura pesante e sanità nell'alto.
La classe vale per l'azienda, non per la singola mansione: un impiegato amministrativo di un'impresa edile segue di regola la formazione della classe aziendale, salvo il caso di chi non accede mai alle aree operative, da motivare nella valutazione dei rischi.
Cosa cambia davvero tra basso, medio e alto
La classe incide su due percorsi: la formazione specifica dei lavoratori, la cui durata cresce con il rischio, e il percorso del datore di lavoro che svolge direttamente l'incarico di RSPP, graduato con gli aggiornamenti corrispondenti.
La classe di rischio non governa invece tutto il resto: antincendio e primo soccorso seguono classificazioni autonome, cioè i livelli del DM 02/09/2021 e i gruppi del DM 388/2003, e le abilitazioni alle attrezzature dipendono dall'uso effettivo, non dal codice ATECO. Il quadro delle periodicità è nella voce sulle scadenze della formazione.
Il cambio di classe, ad esempio per una riclassificazione ATECO o una nuova linea di attività, non azzera la formazione svolta: genera un'integrazione per la parte mancante, da documentare come per ogni credito formativo.
Domande frequenti
La classe di rischio della formazione coincide con il livello antincendio dell'azienda?
No: sono classificazioni indipendenti. La classe di rischio (basso, medio, alto) deriva dall'ATECO e governa formazione specifica e percorso del datore di lavoro RSPP; il livello antincendio (1, 2, 3) deriva dai criteri del DM 02/09/2021. Un ufficio a rischio basso può trovarsi in un edificio classificato a livello antincendio superiore.
Se l'azienda cambia codice ATECO la formazione già svolta resta valida?
La formazione svolta resta un credito: se la nuova classe è uguale o inferiore non serve nulla; se è superiore va integrata la differenza di contenuti e, per il datore di lavoro RSPP, il percorso della nuova fascia. Le scadenze degli aggiornamenti restano ancorate alle date degli attestati originari.