Istituto Formazione Sicurezza
Preventivo

Formazione sulla sicurezza per lo smart working

La formazione sicurezza smart working è la formazione specifica dedicata a chi opera in regime di lavoro agile ai sensi della L. 81/2017 e dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008. Copre videoterminali, ergonomia degli spazi domestici, rischio elettrico e diritto alla disconnessione; la classe di rischio resta legata al codice ATECO aziendale.

Dati del corso in sintesi

Durata
4 ore
Modalità
E-learning, Videoconferenza sincrona
Aggiornamento
6 ore con periodicità quinquennale
Validità attestato
5 anni
Base normativa
Art. 37 D.Lgs. 81/2008; L. 81/2017; Accordo Stato-Regioni 17/04/2025, Rep. 59/CSR
Verifica finale
Prevista, con frequenza minima del 90% delle ore

A chi è rivolto il corso

  • Dipendenti con accordo individuale di lavoro agile ai sensi della L. 81/2017
  • Lavoratori in telelavoro o in modalità ibrida casa-ufficio su videoterminale
  • Team completamente da remoto di aziende di servizi, ICT e consulenza
  • HR e responsabili che devono predisporre l'informativa annuale sui rischi

Programma dettagliato del corso

Quadro normativo del lavoro agile e responsabilità delle parti(2 ore)

  • La L. 81/2017 sul lavoro agile: accordo individuale, forma scritta, recesso, parità di trattamento retributivo e normativo, comunicazioni obbligatorie al Ministero del Lavoro
  • L'informativa scritta annuale sui rischi generali e specifici, da consegnare al lavoratore e al rappresentante dei lavoratori
  • Obblighi di cooperazione del lavoratore agile nella scelta di luoghi di lavoro idonei e nell'uso corretto delle dotazioni
  • Tutela INAIL fuori dai locali aziendali: infortunio durante la prestazione e infortunio in itinere verso il luogo prescelto
  • Diritto alla disconnessione, fasce di contattabilità e prevenzione del lavoro oltre l'orario nell'accordo individuale
  • Ruolo del medico competente e sorveglianza sanitaria per i videoterminalisti oltre le venti ore settimanali

Rischi della postazione domestica e prevenzione operativa(2 ore)

  • Allestire la postazione al videoterminale in casa: piano di lavoro, seduta regolabile, posizione del monitor e luce naturale
  • Rischio elettrico domestico: multiprese in cascata, caricabatterie di scarsa qualità, apparecchi non certificati e sovraccarichi
  • Lavorare da luoghi terzi: coworking, biblioteche, treni e spazi pubblici, con criteri pratici di idoneità, connettività sicura e riservatezza
  • Isolamento professionale, tecnostress e overworking: segnali individuali precoci e contromisure organizzative del team
  • Organizzazione della giornata: pause dal videoterminale, alternanza dei compiti e igiene del sonno per chi lavora da casa
  • Kit di dotazione aziendale per il lavoro agile: notebook, supporto rialzato, tastiera e mouse esterni, cuffie con microfono
  • Protezione dei dati e postura digitale: gestione di schermo, riflessi e riservatezza nelle videochiamate da casa
  • Esercitazione pratica: correzione guidata di tre postazioni domestiche reali fotografate dai partecipanti
  • Verifica finale con checklist di autovalutazione della postazione domestica compilata da ogni partecipante

Perché serve una formazione sicurezza dedicata allo smart working

Chi lavora in regime agile resta un lavoratore a tutti gli effetti: gli obblighi dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008 non vengono meno perché la prestazione avviene fuori dai locali aziendali. La L. 81/2017 aggiunge un'informativa scritta annuale sui rischi, che integra ma non sostituisce la formazione specifica.

I rischi cambiano però natura: niente carrelli o macchine, ma postazioni improvvisate sul tavolo della cucina, multiprese sovraccariche, giornate senza pause davanti allo schermo e confini labili tra lavoro e vita privata. Il corso è costruito esattamente su questo scenario, con una checklist operativa per la postazione domestica.

Che classe di rischio si applica al lavoro agile: dipende dall'ATECO

Il taglio del corso corrisponde al rischio basso, tipico delle attività impiegatizie svolte da remoto. La classe di rischio, però, segue sempre il codice ATECO dell'azienda: il progettista in smart working di un'impresa metalmeccanica che periodicamente rientra in officina resta agganciato al percorso della propria classe.

In pratica: se l'azienda è a rischio basso, questo corso assolve la formazione specifica del lavoratore agile. Se l'azienda è a rischio medio o alto, il corso vale come integrazione mirata sul lavoro a distanza, in aggiunta alla specifica di classe.

Il dubbio va sciolto prima dell'iscrizione, confrontando codice ATECO e valutazione dei rischi: è una verifica di pochi minuti che evita di formare intere squadre remote con un percorso non riconoscibile in sede ispettiva.

Erogazione a distanza, verifica e attestato

Coerentemente con il pubblico, il corso è erogato in e-learning asincrono o in videoconferenza sincrona: nessuna trasferta per persone che lavorano da città diverse. La versione in videoconferenza aggiunge la revisione guidata delle postazioni reali dei partecipanti, fotografate e discusse con il docente.

Al superamento della verifica finale, con frequenza di almeno il 90% delle ore, l'attestato è rilasciato ai sensi dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 (Rep. 59/CSR) e s.m.i. Il rinnovo segue le stesse regole della formazione specifica ordinaria, tramite il corso di aggiornamento.

Vincoli di erogazione da conoscere

  • Richiede il modulo di formazione generale già completato
  • Taglio a rischio basso: verificare l'ATECO aziendale prima dell'iscrizione
  • In e-learning servono tracciamento, tutor e verifica finale documentata

Stima per 1 partecipante: 75,00 € + IVA

Prezzi IVA esclusa. IVA e totale finale mostrati prima del pagamento.

Domande frequenti

Chi lavora da casa deve comunque fare la formazione sulla sicurezza?

Sì. Il lavoro agile non esonera dagli obblighi dell'art. 37 del D.Lgs. 81/2008: formazione generale e specifica restano dovute, e la L. 81/2017 aggiunge l'informativa scritta annuale sui rischi del lavoro fuori sede. L'unica differenza è il contenuto: i rischi rilevanti diventano videoterminali, ergonomia domestica, elettricità e fattori psicosociali.

L'informativa annuale della L. 81/2017 sostituisce il corso per lo smart working?

No, sono adempimenti distinti e complementari. L'informativa è un documento che il datore di lavoro consegna al lavoratore agile e al RLS almeno una volta l'anno; la formazione ex art. 37 è un percorso con docente, verifica finale e attestato. In ispezione vengono richiesti entrambi: uno non copre l'assenza dell'altro.

L'infortunio durante lo smart working è coperto dall'INAIL?

Sì. La L. 81/2017 estende la tutela INAIL agli infortuni occorsi durante la prestazione fuori dai locali aziendali e, a certe condizioni di ragionevolezza, al tragitto tra abitazione e luogo scelto per lavorare. Per questo il corso insiste sulla scelta di luoghi idonei: la copertura presuppone che il rischio non sia stato aggravato da scelte irragionevoli.